Proposta di modifica n. 1.29 ai ddl C.687 , C.2155 , C.2249 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 15/06/20

  Sostituire gli articoli 1 e 2 con i seguenti:

Art. 1.
(Assegno per ogni figlio a carico)

  1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge, per ogni figlio nato o adottato è riconosciuto un assegno mensile di 150 euro per dodici mensilità, fino al compimento del ventunesimo anno di età. Ai fini del beneficio di cui al presente comma, il figlio non deve avere un reddito superiore a 4 mila euro.
  2. Ai fini dell'erogazione dell'assegno di cui al comma 1, il nucleo familiare del genitore richiedente il beneficio deve possedere un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, non superiore a 70.000 euro annui in caso un figlio, e 90.000 euro in caso di più figli o in presenza di un figlio con disabilità certificata.
  3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti criteri e modalità di erogazione dell'assegno, nei limiti delle risorse di cui al comma 5. Il medesimo decreto definisce altresì le condizioni e le cause di decadenza del beneficio di cui al presente articolo, nonché le modalità di recupero delle eventuali somme indebitamente percepite.
  4. Il contributo di cui al comma 1, non è conteggiato:
   a) ai fini dell'imposta sul reddito di cui all'articolo 8 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
   b) ai fini del calcolo dell'ISEE, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159;

  5. Ai beneficiari dell'assegno di cui alla presente legge, non si applicano le seguenti disposizioni:
   a) decreto del Presidente della Repubblica n. 797 del 1955;
   b) articolo 12, comma 1, lettera c) e comma 1-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, fatte salve le previste detrazioni per ciascun figlio con disabilità certificata;
   c) articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153;
   d) articolo 65, legge 23 dicembre 1998, n. 448;
   e) legge 23 dicembre 2014, n. 190, commi 12-15.

  6. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità per l'integrazione dell'assegno di cui al comma 1, nel caso in cui il suo importo annuo risulti inferiore a quello dei benefici che spetterebbero, nel medesimo anno, ai sensi delle disposizioni indicate al comma 5, nel testo vigente alla data di entrata in vigore della presente legge, fino a concorrenza dell'importo di questi ultimi.

Art. 2.
(Copertura finanziaria)

  1. A copertura delle disposizioni di cui all'articolo 1, si provvede mediante le risorse rinvenienti dalle disposizioni di cui al comma 5 del medesimo articolo 1, nonché, nei limiti di 4.000 milioni di euro annui, mediante riduzione delle disponibilità del fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.

  Conseguentemente:
   a) all'articolo 3, sostituire il comma 1, alinea, con il seguente:
  1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi volti a riordinare e potenziare le misure finalizzate a favorire la fruizione di servizi a sostegno della genitorialità, nel rispetto dei seguenti princìpi e i criteri direttivi specifici;
   b) all'articolo 4, comma 1, primo periodo, sostituire le parole: di cui all'articolo 1 con le seguenti: di cui all'articolo 3;
   c) all'articolo 4, comma 2, sostituire le parole: di cui all'articolo 1 con le seguenti: di cui all'articolo 3;
   d) modificare il titolo della proposta di legge con il seguente: Introduzione dell'assegno unico per ogni figlio a carico e delega al Governo per l'introduzione della dote unica per i servizi a sostegno dei figli e della genitorialità.