Proposta di modifica n. 1.319 al ddl C.2461 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 12/05/20

  Dopo il comma 1 aggiungere il seguente:
  1-bis. Al fine di evitare che il prestito garantito dallo Stato rischi di favorire le organizzazioni criminali di cui agli articoli 416 e 416-bis, nonché per scongiurare la consumazione dei reati di cui agli articoli 316-bis, 316-ter, 513, 629, 644, 648-bis, 648-ter, 648-ter 1 del codice penale è richiesta, come requisito di accesso al credito, la presentazione di autocertificazione attestante che chi si occupa di ruoli rilevanti nelle imprese che si candidano a percepire i finanziamenti non abbia riportato condanne né sia indagato per reati contro la pubblica amministrazione, per reati tributari, o non sia coinvolto in processi di criminalità organizzata, nonché proposto per l'irrogazione di una misura di prevenzione personale o patrimoniale.

  Conseguentemente, dopo l'articolo 1, aggiungere il seguente:

Art. 1-bis.
(Organi di controllo)

  1. Al fine di consentire una maggiore efficacia, in relazione ai reati di cui all'articolo 1, comma 1-bis, del presente decreto, sono individuati quali organi di controllo il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, la Direzione Nazionale antimafia e Antiterrorismo e il Prefetto. Agli organi di controllo sono attribuite le funzioni indicate nei commi successivi.
  2. Il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza effettua ispezioni e controlli, approfondimenti investigativi delle segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dalla UIF, secondo quanto disposto dall'articolo 40 del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 90. Per l'esercizio delle attribuzioni di cui al presente articolo il Nucleo speciale di polizia valutaria ha accesso:
   a) ai contenuti della sezione anagrafe tributaria di cui all'articolo 7, commi 6 e 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, come modificato dall'articolo 37, comma 4, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge del 4 agosto 2006, n. 248;
   b) alle informazioni sul titolare effettivo di persone giuridiche e trust espressi, contenute in apposita sezione del registro delle imprese.

  3. Alla Direzione Nazionale antimafia e Antiterrorismo che collabora con l'autorità giudiziaria spetta il compito di agevolare l'individuazione di ogni circostanza in cui emergono fatti e situazioni la cui conoscenza può essere comunque utilizzata per prevenire l'uso del sistema finanziario e di quello economico a scopo di riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego del denaro e di reati ad essi presupposti da parte di organizzazioni criminali.
  4. Al Prefetto spetta il compito di effettuare i controlli sulle autocertificazioni ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 13 ottobre 2014, n. 153.
  5. Si applica il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, così come modificato dalla legge del 27 dicembre 2019, n. 160.