Articolo aggiuntivo n. 32.09 al ddl C.2325 in riferimento all'articolo 32.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 23/01/20

  Dopo l'articolo 32, aggiungere il seguente:

Art. 32-bis.

  1. Per promuovere le iscrizioni delle studentesse a corsi di studio universitari inerenti alle materie scientifiche e il successivo accesso delle donne laureate alle carriere professionali nell'ambito delle discipline della scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) è istituito presso il Ministero dell'università e della ricerca un fondo speciale, denominato «Fondo STEM», destinato a finanziare misure che prevedono l'esonero totale dalle tasse e dai contributi dovuti dalle studentesse per iscriversi ai corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico, nelle discipline STEM e ripartito annualmente, ai sensi del decreto di cui al comma 4, tra le università statali sulla base del numero di studentesse iscritte a corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico nelle materie scientifiche, tecnologiche, di ingegneria e matematica.
  2. Per accedere al finanziamento del Fondo STEM sono necessari i seguenti requisiti:
   a) aver frequentato percorsi di studio ad indirizzo scientifico-tecnologico nella scuola secondaria di secondo grado;
   b) aver conseguito negli ultimi due anni precedenti all'esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado una media dei voti non inferiore a 8 decimi nelle materie scientifiche;
   c) aver conseguito all'esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado un voto non inferiore a 91 centesimi.

  3. Il finanziamento del Fondo STEM è confermato per tutta la durata del corso di studio per le studentesse che per ciascun anno di corso abbiano acquisito almeno 40 crediti formativi universitari e concludano regolarmente il corso di studi e non è cumulabile con alcun tipo di borsa di studio di natura pubblica.
  4. Il Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di conversione del presente decreto, adotta, con proprio decreto, un regolamento recante i criteri e le modalità di attuazione del presente articolo.
  5. Il Ministro dell'università e della ricerca, con proprio decreto disciplina ogni anno la ripartizione tra le università statali delle risorse del Fondo STEM.
  6. Il Fondo STEM, gestito dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, può essere alimentato anche con versamenti effettuati a titolo spontaneo e solidale da privati, società, enti e fondazioni.
  7. All'articolo 10, comma 1, lettera l-quater), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in materia di oneri deducibili, dopo le parole: «Fondo per il merito degli studenti universitari e di istituzioni universitarie pubbliche,» sono inserite le seguenti: «del Fondo STEM,».
  8. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede entro il limite di spesa di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno accademico 2020/2021 mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145.