Proposta di modifica n. 9.11 al ddl C.1637 in riferimento all'articolo 9.

testo emendamento del 11/03/19

  Sostituire il comma 1 con il seguente:
  1. Nella fase di prima applicazione del presente decreto, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, l'ANPAL invia l'assegno di ricollocazione (AdR) di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, ai beneficiari di Rdc tenuti, ai sensi dell'articolo 4, comma 7, a stipulare il Patto per il lavoro con il centro per l'impiego, qualora, decorsi sessanta giorni dalla data di liquidazione della prestazione, non siano stati convocati dal centro per l'impiego. L'assegno di ricollocazione, graduato in funzione del profilo personale di occupabilità, può essere speso presso i soggetti accreditati ai sensi dell'articolo 12 del medesimo decreto legislativo n. 150 del 2015.

  Conseguentemente:
   a) dopo il comma 1 inserire i seguenti:
  1-bis. L'assegno di ricollocazione di cui al comma 1, è inoltre inviato, entro sessanta giorni dalla presentazione della dichiarazione di disponibilità al lavoro, a tutti beneficiari di Rdc tenuti, ai sensi dell'articolo 4, comma 7, a stipulare il Patto per il lavoro con il centro per l'impiego, di età compresa tra 18 e 29 anni. I medesimi soggetti sono iscritti di ufficio al programma Garanzia Giovani qualora ne ricorrano i requisiti.
  1-ter. In aggiunta a quanto previsto dai commi 1 e 1-bis, l'assegno di ricollocazione può essere richiesto volontariamente da tutti i beneficiari di Rdc che non ricadano in una delle cause di esclusione dagli obblighi di cui all'articolo 4, comma 2.
  1-quater. Qualora i soggetti di cui ai commi 1 e 1-bis non abbiano ancora effettuato la dichiarazione di disponibilità al lavoro, l'ANPAL li invita ad effettuarla entro trenta giorni, pena la decadenza dalla prestazione.
   b) al comma 4, sostituire le parole: di cui all'articolo 4, comma 9 con le seguenti: di cui all'articolo 4, comma 11.