Sub Emendamento n. 3.0.136 (testo 2)/501 dell'emendamento 3.0.136 (testo 2) al ddl S.989

testo emendamento del 26/01/19

All'emendamento 3.0.136 (testo 2), capoverso «Art. 3-bis.», apportare le seguenti modificazioni:

        a) dopo il comma 3, inserire i seguenti:

            Â«3.bis. Il credito d'imposta di cui all'articolo 1, comma 98, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, è attribuito altresì, in via sperimentale, per il triennio 2019-2021 - nei limiti e alle medesime condizioni e modalità previste dai commi 99 e da 102 a 107 - alle imprese che effettuano l'acquisizione dei beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive che operano nella zona logistica semplificata di Venezia e nei punti franchi di Venezia e Trieste, individuati rispettivamente all'interno degli spazi doganali del porto commerciale di Marghera e negli attuali limiti della circoscrizione territoriale del porto franco internazionale di Trieste e nelle altre zone, funzionalmente e logisticamente legate alle attività portuali, di cui all'articolo 1, commi 618, 619 e 620, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché nella Zona logistica semplificata - Porto e Retroporto di Genova di cui all'articolo 7 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130. La misura percentuale massima del credito d'imposta spettante ai sensi del periodo precedente è del 10 per cento per le piccole e medie imprese e del 5 per cento per le grandi imprese. L'agevolazione non si applica ai soggetti che operano nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.

        3-ter. In relazione agli investimenti effettuati ai sensi del comma 3.bis, il credito d'imposta ivi previsto è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti entro il 31 dicembre 2021 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro. Il riconoscimento dell'agevolazione è soggetto al rispetto delle seguenti condizioni:

            a) le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nelle predette aree per almeno sette anni dopo il completamento dell'investimento oggetto delle agevolazioni, pena la revoca dei benefici concessi e goduti;

            b) le imprese beneficiarie non devono essere in stato di liquidazione o di scioglimento.

        3-quater. L'agevolazione di cui al comma 3.bis. è concessa nel rispetto di tutte le condizioni previste dal   Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, e in particolare di quanto disposto dall'articolo 14; agli adempimenti di cui all'articolo 11 del medesimo Regolamento provvede il Presidente del Consiglio dei ministri, o il Ministro delegato per la coesione territoriale e il Mezzogiorno.

        3-quinquies. Il beneficio di cui al comma 3.bis. è riconosciuto nel limite massimo di 10 milioni annui per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande da parte dei soggetti potenzialmente beneficiari e comunquefino ad esaurimento delle predette risorsefinanziarie disponibili.»

            b)al comma 4, dopo le parole: «L'attuazione» inserire le seguenti: «delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3» e aggiungere in fine il seguente periodo: «Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui ai commi da 3-bis a 3-quinquies del presente articolo, nel massimo di 10 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 748, della legge 30 dicembre 2018, n° 145.»