Articolo aggiuntivo n. 3.0.137 al ddl S.989 in riferimento all'articolo 3.
  • status: Ritirato

testo emendamento del 17/01/19

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 3-bis.

        1. Per il triennio 2019, 2020, 2021 al fine di contrastare i fenomeni di desertificazione e disagio sociale, nei comuni montani con popolazione fino a 3.000 abitanti, privi di esercizi commerciali ovvero con bassa densità dei medesimi, sono istituite zone franche urbane, ai sensi dei comma 340 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

        2. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese individuali ubicate all'interno della zona franca urbana di cui al comma 1, le quali:

            a) rispettano la definizione di micro imprese, ai sensi di quanto stabilito dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, e dal decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12 ottobre 2005, e hanno un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche pari o inferiore a 25.000 euro;

            b) appartengono al settore di attività ATECO 47.2;

            c) sono già costituite alla data di entrata in vigore della presente legge;

            d) svolgono la propria attività all'interno della zona franca urbana, ai sensi di quanto previsto dal comma 4.

        3. Gli aiuti di Stato corrispondenti all'ammontare delle agevolazioni di cui al presente articolo sono concessi ai sensi e nei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis", e del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo.

        4. Per accedere alle agevolazioni di cui al presente articolo, i soggetti individuati ai sensi del comma 2 devono avere la sede principale o l'unità locale all'interno della zona franca urbana e rispettare i limiti e le procedure previsti dai regolamenti dell'Unione europea di cui al comma 3.

        5. I soggetti di cui ai presente articolo possono beneficiare delle seguenti agevolazioni:

            a) ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, esenzione dal pagamento dell'aliquota dei 27 per cento relativa alla quota di reddito imponibile eccedente 115.000 euro;

            b) ai fini dell'imposta sulle attività produttive, esenzione dal pagamento per un importo pari al 30 per cento dell'aliquota ordinaria;

            c) esenzione dall'imposta municipale propria per gli immobili siti nella zona franca urbana di cui al comma 1, di proprietà dei soggetti di cui al presente articolo, destinati all'esercizio dell'attività economica.

        6. Ai maggiori oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del presente comma, stimati in 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 748 della legge 30 dicembre 2018, n. 145».