Proposta di modifica n. 1.73 al ddl S.435 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 27/06/18

Dopo il comma 2, inserire il seguente:

        Â«2-bis. All'articolo 48 del decreto legge 17-ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni della legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 16, primo periodo, le parole: ''entro il 30 giugno 2017,'' sono sostituite dalle parole: ''entro il 31 dicembre 2018''; le parole: ''fino all'anno di imposta 2018'' sono sostituite dalle parole: ''fino all'anno di imposta 2020'';

            b) al comma 16, secondo periodo, le parole: ''31 dicembre 2020'' sono sostituite dalle parole: ''31 dicembre 2021'';

            c) al comma 16, terzo periodo, le parole: ''entro il 30 giugno 2017,'' sono sostituite dalle parole: ''entro il 31 dicembre 2018'';

            d) al comma 16, quinto periodo, le parole: ''triennio 2017-2019'' sono sostituite dalle parole: ''quadriennio 2017-2020''».

        Conseguentemente; dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

        Â«8-bis. Ai maggiori oneri di cui al comma 6-bis, si provvede a valere su quota parte delle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. A tal fine, entro il 30 agosto 2018, sono adottati provvedimenti regolamentari e amministrativi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica tali da assicurare minori spese per 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Qualora le predette misure di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli ivi previsti, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare entro il 30 settembre 2018, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate pari all'importo di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali».