Proposta di modifica n. 1.1079 al ddl S.981 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Inammissibile (Dichiarato inammissibile)

testo emendamento del 15/12/18

Dopo il comma 145, aggiungere i seguenti:

        Â«145-bis. Alla legge 23 dicembre 2014, n. 190, al comma 115, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A decorrere dal 1º gennaio 2019, possono presentare domanda di riconoscimento dei benefici di cui al presente comma, anche i lavoratori che sono stati esposti alla lavorazione dell'amianto nel periodo successivo all'entrata in vigore del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326.

        145-ter. Ai fini previdenziali, i contributi calcolati col sistema retributivo e/o misto, versati in periodi di esposizione all'amianto sono imputati alla quota C, concernente il sistema contributivo, nonché ricalcolati secondo i parametri di cui all'articolo 13, commi 7 e 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e dell'articolo 47, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269.

        145-quater. In caso di indebito pensionistico derivante da sentenze con le quali sia stato riconosciuto agli interessati il beneficio pensionistico previsto dall'articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, riformate nei successivi gradi di giudizio in favore dell'ente previdenziale, non si dà luogo al recupero degli importi ancora dovuti alla data di entrata in vigore della presente legge.

        145-quinquies. In deroga a quanto disposto dall'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, coloro che durante la loro vita lavorativa siano stati occupati in imprese dedite ad attività di scoibentazione di amianto da carrozze ferroviarie, successivamente fallite ed il cui sito è interessato da piano di bonifica da parte dell'ente territoriale, al compimento del cinquantacinquesimo anno di età possono accedere alle prestazioni pensionistiche secondo la disciplina di cui all'articolo 22 della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni, anche qualora non abbiano maturato i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa vigente, con una maggiorazione dell'anzianità assicurativa e contributiva pari al periodo necessario per la maturazione del requisito dei trentacinque anni prescritto dal soprarichiamato articolo 22 della legge 30 aprile 1969, n. 153.»

        Conseguentemente:

        a) al comma 653, sostituire le parole: «57,16 milioni di euro per l'anno 2019, di 6,72 milioni di euro per l'anno 2020, di 205,9 milioni di euro per l'anno 2021» con le seguenti: «7,16 milioni di euro per l'anno 2019, di 1,72 milioni di euro per l'anno 2020, di 45,9 milioni di euro per l'anno 2021»

            b) alla Tabella A, voce: Ministero dell'economia e delle finanze, apportare le seguenti variazioni:

        2019: –   55.000.000;

        2020: – 105.000.000;

        2021: –.

            c) alla Tabella A, voce: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, apportare le seguenti variazioni:

        2019: –;

        2020: –50.000.000;

        2021: –.