Proposta di modifica n. 1.72 al ddl S.435 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 27/06/18

Dopo il comma 2, inserire il seguente:

        Â«2-bis. All'articolo 44 del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito con modificazioni della legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 1, ultimo periodo, sono aggiunte infine le seguenti parole: ''e nell'anno 2019'';

            b) al comma 2-bis, primo periodo, le parole: ''per la durata di due anni'' sono sostituite dalle parole: ''per la durata di tre anni'';

            c) al comma 2-bis, dopo il primo periodo è inserito il seguente: ''Per sindaci e gli assessori dei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, del presente decreto con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, in cui sia stata individuato da una ordinanza sindacale una ''zona rossa'', i limiti previsti dal comma 4 dell'articolo 79 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 per la fruizione di permessi e di licenze sono aumentati a 96 ore al mese'';

            d) al comma 2-bis, è aggiunto infine il seguente periodo: ''Le previsioni di cui al secondo periodo del presente comma si applicano per le attività svolte in data successiva alla scadenza dello stato di emergenza come prorogato con la delibera del Consiglio dei Ministri prevista dall'articolo 16-sexies, comma 2, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2017, n. oneri derivanti dalla presente previsione gravano sul fondo di cui all'articolo 4, comma 1, del presente decreto''».

        Conseguentemente, dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

        Â«8-bis. Ai maggiori oneri di cui al comma 6-bis, si provvede a valere su quota parte delle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. A tal fine, entro il 30 agosto 2018, sono adottati provvedimenti regolamentari e amministrativi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica tali da assicurare minori spese per 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. Qualora le predette misure di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli ivi previsti, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare entro il 30 settembre 2018, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote dì imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate pari all'importo di 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018; ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali».