Proposta di modifica n. 1.76 al ddl S.435 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 27/06/18

Dopo il comma 2, aggiungere i seguenti:

        Â«2-bis. Al fine dell'acquisizione al patrimonio indisponibile dei comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189 convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le aree sulle quali insistono le strutture abitative di emergenza di cui all'articolo 1 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394 del 19 settembre 2016 utilizzate in forza di contratto di locazione o ad altro titolo diverso dalla proprietà, sono soggette ad esproprio per pubblica utilità, con le modalità previste dal decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327.

        2-ter. Ai fini della quantificazione da riconoscere a titolo di indennizzo a fronte dell'eventuale espropriazione delle aree di cui al comma 2-bis, sono considerate le relative destinazioni urbanistiche antecedenti alla data del 26 agosto 2018.

        2-quater. A seguito dell'eventuale rimozione delle strutture abitative di emergenza le aree espropriate di cui al comma 2-bis rimangono destinate a finalità di protezione civile».

        Conseguentemente, dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

        Â«8-bis. Ai maggiori oneri di cui ai commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, si provvede nel limite massimo di 200 milioni di euro per l'anno 2019, a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. A tal fine, entro il 30 gennaio 2019, sono adottati provvedimenti regolamentari e amministrativi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica tali da assicurare minori spese per 200 milioni di euro per l'anno 2019. Qualora le predette misure di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli ivi previsti, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 30 aprile 2019, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzione della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate pari all'importo di 200 milioni di euro per l'anno 2019, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.».