Articolo aggiuntivo n. 20.0.17 al ddl S.2144 in riferimento all'articolo 20.
  • status: Ritirato (Ritirato e trasformato nell'odg n. 193)

testo emendamento del 10/05/21

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 20-bis.

(Misure urgenti in favore delle imprese preposte alla somministrazione di vaccini)

        1. Al fine di favorire l'adozione di misure dirette a contenere e contrastare la diffusione del Covid-19, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore spetta un credito d'imposta in misura pari al 60 per cento delle spese sostenute nel 2021 per l'attività di vaccinazione dei dipendenti effettuata all'interno delle unità locali di propria appartenenza. Il credito d'imposta spetta fino ad un massimo di 10.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l'anno 2021.

        2. Il credito d'imposta spetta a condizione che i soggetti di cui al comma precedente abbiano aderito, individualmente o per il tramite della propria associazioni di categoria, a protocolli d'intesa stipulati con Regioni e associazioni di medici per l'estensione della campagna vaccinale anti-covid-19 alle attività produttive.

        3. Sono ammissibili al credito d'imposta di cui al comma 1 le spese sostenute per:

            a) la sanificazione degli ambienti destinati alla somministrazione del vaccino;

            b) i dispositivi medici adeguati al tipo di vaccinazione previsto, di materiali per la disinfezione e di kit. di primo soccorso per eventuali reazioni allergiche, compreso il carrello delle emergenze per la gestione delle reazioni gravi e gravissime;

            c) l'acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera b), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;

            d) l'acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione;

            e) l'acquisti di soluzioni informatiche per la registrazione di tutti i dati obbligatori per assolvere al debito informativo nei confronti delle strutture centrali regionali e nazionali;

        4. Il credito d'imposta è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa ovvero in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Non si applicano i limiti di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

        5. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, al fine del rispetto del limite di spesa di cui al comma 1.

        6. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2021 si provvede ai sensi dell'articolo 41».