Articolo premissivo n. 031.2 al ddl S.2144 in riferimento all'articolo 31.

testo emendamento del 16/04/21

Premettere il seguente:

«Art. 0.31.

(Ristoro per il caregiver familiare)

        1. Per mitigare gli effetti economici derivanti dalla prosecuzione dell'emergenza epidemiologica da virus COVID-19, nelle more della sistematizzazione organica della disciplina in materia di disabilità e di sostegno e valorizzazione delle attività di cura svolta dal caregiver familiare di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è corrisposta, ad un solo caregiver familiare per nucleo familiare, una indennità nel limite massimo di euro 500 per il mese di aprile 2021, a titolo di riconoscimento dell'attività di cura da questi effettivamente prestata in favore di uno o più assistiti con disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3 della Legge 5 febbraio 1992, n. 104.

        2. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, o dell'autorità politica da questi delegata in materia di disabilità, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito il parere degli altri Ministri interessati, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presene legge, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'erogazione dell'indennità di cui al comma 1.

        3. Al fine di consentire l'emanazione di decreti di cui al comma 2, il Presidente del Consiglio dei ministri, o l'autorità politica da questi delegata in materia di disabilità provvedono, entro 15 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, alla nomina e alla contestuale convocazione di una Commissione tecnica presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri, o dall'autorità politica da questi delegata in materia di disabilità e composta dai rappresentanti dei Ministeri di cui al comma 2 e da un rappresentante per ciascuna delle Associazioni Nazionali maggiormente rappresentative sul territorio nazionale che perseguano finalità statutarie non commerciali di tutela e di assistenza delle persone con disabilità e dei loro caregiver familiari, con il compito di definire, entro 60 giorni dalla prima convocazione, i requisiti soggettivi che devono essere posseduti dal caregiver familiare convivente con uno o più assistiti con disabilità alla data del 22 marzo 2021, ai fini della valida presentazione della domanda cui al comma 4. Le riunioni della Commissione tecnica si svolgono, di norma, con modalità telematiche. La partecipazione non comporta la corresponsione di emolumenti, compensi, indennità o rimborsi di spese comunque denominati.

        4. La domanda per l'indennità di cui al comma 1 è presentata dall'interessato all'INPS entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dei decreti di cui al comma 2, tramite il modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso.

        5. L'indennità di cui al comma 1 non concorre alla formazione del reddito ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ed è erogata agli aventi diritto dall'INPS nel limite massimo di spesa di 230 milioni di euro per l'anno 2021. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del predetto limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Presidente del Consiglio dei ministri, o all'autorità politica da questi delegata in materia di disabilità, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori.

        6. Agli oneri di cui al presente articolo valutati in 230 milioni di euro si provvede per quanto a 200 milioni di euro con corrispondente riduzione dello stanziamento per l'anno 2021 di cui all'articolo 1, comma 330, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, per quanto a 30 milioni di euro con corrispondente riduzione dello stanziamento per l'anno 2021 di cui all'articolo 1, comma 334, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio e a trasferire dette somme all'INPS».