Articolo aggiuntivo n. 1-bis.0300 al ddl C.924 in riferimento all'articolo 1-bis.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 31/07/18

  Dopo l'articolo 1-bis aggiungere il seguente:
  Art. 1-ter.(Sgravio contributivo per garantire l'inserimento nel mercato del lavoro di donne vittime di violenza di genere o domestica) – 1. Al fine di garantire l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro a donne vittime di violenza di genere o domestica, ai datori di lavoro ed alle cooperative sociali che, con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato, decorrenti dal 1° gennaio 2019, assumono donne vittime di violenza di genere o domestica, debitamente certificate dai servizi sociali del comune di residenza o dai centri anti-violenza o dalle case rifugio, di cui all'articolo 5-bis del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi e nel limite massimo di un importo pari a 3.250 euro su base annua, un contributo a titolo di sgravio delle aliquote per l'assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale dovute relativamente alle suddette lavoratrici, entro il limite di spesa di 3 milioni di euro per il 2019, di 4,2 milioni di euro per il 2020, di 6,4 milioni di euro per il 2021, e di 7,5 milioni di euro a decorrere dal 2022, a valere su quota parte dei maggiori introiti derivanti dalla disposizione di cui al successivo comma 3.
  2. Ai fini di cui al precedente comma 1, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'interno, sono stabiliti i criteri di assegnazione dello sgravio di cui al comma 1 e di ripartizione delle risorse di cui al successivo comma 3.
  3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze è rideterminata a decorrere dal 1o gennaio 2019 la misura del payout sull'ammontare delle vincite sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, al fine di assicurare maggiori entrate erariali pari a circa 3 milioni di euro per l'anno 2019, 4,2 milioni di euro per l'anno 2020, 6,4 milioni di euro per l'anno 2021, e di 7,5 milioni di euro a decorrere dal 2022.