Articolo aggiuntivo n. 27.01 al ddl C.2828 in riferimento all'articolo 27.

testo emendamento del 17/12/20

  Dopo l'articolo 27, aggiungere il seguente:

Art. 27-bis.
(Misure straordinarie per incentivare la composizione stragiudiziale delle controversie civili e commerciali in mediazione anche tramite procedure telematiche)

  1. Al fine di favorire la ripresa economica e contribuire allo smaltimento delle cause pendenti presso gli uffici giudiziari anche a causa dell'emergenza sanitaria, in tutti i procedimenti civili vertenti su diritti disponibili, che non siano stati trattenuti per la decisione e le cui udienze siano state differite a causa dell'emergenza sanitaria, o saranno ulteriormente differite per esigenze organizzative dell'ufficio giudiziario, il giudice di pace, di primo grado o di appello può disporre la mediazione, anche mediante provvedimento emesso fuori udienza, secondo i criteri previsti dal comma 2 dell'articolo 5 del decreto legislativo 28 del 4 marzo 2010. La mediazione potrà essere svolta anche mediante procedure telematiche secondo la normativa vigente in materia. Per l'attuazione della previsione di cui al presente comma potranno essere siglati protocolli fra gli uffici giudiziari, l'università, gli ordini forensi, gli organismi di mediazione iscritti al registro del Ministero della giustizia, gli enti e le associazioni professionali e di categoria sul territorio.
  2. Al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono apportate le seguenti modifiche:
   a) all'articolo 5, comma 1-bis, primo periodo, le parole «contratti assicurativi, bancari e finanziari» sono sostituite con le seguenti: «nonché fino al 31 dicembre 2022 come misura straordinaria anche in materia di contratti e obbligazioni varie di ogni tipo e natura, di responsabilità extra contrattuale e di tutte le materie di competenza del Tribunale delle imprese»;
   b) all'articolo 8, è aggiunto il seguente comma: «1-bis. Le parti devono prendere parte all'intero procedimento di persona oppure, per gravi e giustificati motivi, posso delegare nelle forme ritenute più adeguate nel rispetto dei poteri delegati, un rappresentante diverso dall'avvocato che le assiste in mediazione. Il rappresentante deve essere a conoscenza dei fatti e munito di adeguati poteri utili alla soluzione della controversia. Per i soggetti diversi dalla persona fisica è richiesta la partecipazione tramite un rappresentante a conoscenza dei fatti e fornito dei poteri per la soluzione della controversia.»;
   c) all'articolo 8, al fine del comma 4, è aggiunta la seguente frase: «Prima della nomina del consulente, le parti possono convenire che la relazione tecnica sia acquisibile agli atti dell'eventuale successivo giudizio.»;
   d) all'articolo 17, il comma 5-ter è sostituito dal seguente: «5-ter. Fermo restando quanto previsto dai precedenti commi, in particolare dal comma 4 e dal decreto previsto dall'articolo 16 comma 2, per il primo incontro, nei casi in cui la mediazione sia condizione di procedibilità, ciascuna parte è tenuta a versare all'organismo, oltre alle spese di avvio e vive, l'importo di 40 euro per le liti di valore inferiore a 1.000 euro, di 80 per le liti sino a 10.000 euro, di 180 euro per le liti di valore da 10.000 euro a 50.000 euro, di 200 euro per le liti di valore superiore a 50.000 euro. Nel caso di mancato accordo all'esito del primo incontro tale importo sarà considerato a titolo di spese di mediazione. Nel caso in cui sia raggiunto un accordo o la mediazione prosegua oltre il primo incontro il suddetto importo sarà detratto dalla indennità di mediazione. Per lo svolgimento della procedura, le parti e l'organismo possono concordare, purché in forma scritta, criteri di calcolo e indennità di mediazione complessivi diversi da quelli indicati dal presente articolo considerata la natura, la complessità della mediazione e gli incontri di mediazione svolti.».