Proposta di modifica n. 1.104 al ddl S.1994 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Respinto

testo emendamento del 25/11/20

Dopo il comma 4, inserire i seguenti;

        Â«4-bis. È riconosciuto altresì, il contributo a fondo perduto in favore dei soggetti i cui codici ATECO non sono ricompresi negli Allegati di cui al presente decreto e al decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, oggetto delle limitazioni previste dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri emanati nel mese di ottobre 2020 al fine di contenere la diffusione dei contagi da COVID-19, esponenzialmente cresciuti nel corso di questi ultimi mesi.

        4-ter. Il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1º luglio 2020-31 dicembre 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente semestre del 2019. Al fine di determinare correttamente i predetti importi, si fa riferimento alla data di effettuazione dell'operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi.

        4-quater. Per i soggetti che non hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il contributo di cui al comma 1, qualora l'ammontare, a seguito del calcolo effettuato ai sensi del presente comma, sia inferiore a quello determinato in base al presente comma, hanno diritto ad un'integrazione di quanto corrispondente per differenza. L'ammontare del contributo a fondo perduto è determinato, ai sensi dell'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020 n. 77».

        Conseguentemente, agli oneri derivanti dalla presente disposizione, valutati nel limite massimo di 1.000 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse destinate all'attuazione della misura denominata reddito di cittadinanza, di cui al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, rimaste inutilizzate a seguito del monitoraggio sui risparmi di spesa derivanti dal minor numero dei nuclei familiari richiedenti e dei nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza, di cui all'articolo 10 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, che sono versate all'entrata del bilancio dello Stato. Qualora, a seguito del suddetto monitoraggio, entro il 30 giugno 2021, non si rilevi un ammontare di risorse pari alle previsioni, sono adottati appositi provvedimenti normativi entro il 31 luglio 2021, nei limiti delle risorse del suddetto Fondo, come rideterminate dalla presente disposizione, che costituiscono il relativo limite di spesa, alfine di provvedere alla rimodulazione della platea dei beneficiari e dell'importo del beneficio economico.