Sub Emendamento n. 1.1000/163 dell'emendamento 1.1000 al ddl S.1994 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Respinto

testo emendamento del 25/11/20

All'emendamento 1.1000, alla lettera e) nell'articolo «8-bis.» dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:

        Â«1-bis. Per gli operatori con sede operativa nei centri commerciali, il credito d'imposta di cui al comma I spetta nella misura del 60 per cento, a prescindere dal volume di ricavi e compensi registrato nel periodo precedente e dalla tipologia civilistica di contratto utilizzata per la messa a disposizione dell'immobile.

        1-ter. Il credito d'imposta di cui al comma 1 spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell'impresa nel mese di riferimento sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi dello stesso mese del periodo d'imposta precedente.».

        1-quater. Per le imprese operanti nei settori riportati nell'Allegato 2 del presente decreto, che abbiano la propria sede operativa in un centro commerciale, il credito d'imposta spetta in misura ridotta alla metà qualora il centro commerciale sia ubicato in un'area diversa da quelle di cui al comma 1.

        1-quinquies. Ai fini della determinazione del credito d'imposta spettante ai sensi del presente articolo, l'impresa si considerata ubicata in una area di cui al comma 1 se tale classificazione interviene entro il ventesimo giorno del mese di riferimento.

        1-sexies. All'art. 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 5, il primo periodo è sostituito con il seguente: ''il credito d'imposta i cui ai commi 1, 2, 3, 3-bis e 4 è commisurato all'importo versato sino al 30 giugno 2021 con riferimento a ciascuno dei mesi di marzo, aprile, maggio e giugno e luglio 2020 e per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale con riferimento a ciascuno dei mesi di aprile, maggio, giugno e luglio 2020.'';

            b) il comma 5-bis è sostituito dal seguente: ''In caso di locazione o affitto d'azienda, il conduttore o affittuario può cedere il credito d'imposta al locatore o affittante, previa sua accettazione, in luogo del pagamento della corrispondente parte del canone''.

            c) Al comma 6 dopo le parole: ''relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa'', aggiungere le seguenti: ''o nei tre periodi di imposta successivi''.

        1-septies. All'art. 122 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, al comma 3, dopo il terzo periodo, è inserito il seguente: ''Nel caso in cui il credito d'imposta di cui all'articolo 28 sia ceduto al locatore o affittante ai sensi del comma 5-bis del medesimo articolo, il locatore o affittante può utilizzare la quota di credito non utilizzata nell'anno anche nei tre periodi di imposta successivi.''».

        Conseguentemente alla lettera s) nel comma 3 dell'articolo 34, apportare le seguenti modificazioni:

        Alla lettera r) sostituire le parole: «1.200 milioni», con le parole:«2.200 milioni»;

        Dopo la lettera v) aggiungere la seguente: «v-bis) quanto a 1.000 milioni di euro per l'anno 2021 mediante riduzione della dotazione del fondo di cui all'articolo 1, comma 290, della legge 27 dicembre 2019, a 160, come incrementato dall'articolo 73, comma 2 del decreto legge 14 agosto 2020, n.104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126».