Articolo aggiuntivo n. 98.0.6 al ddl S.1925 in riferimento all'articolo 98.
  • status: Respinto

testo emendamento del 13/10/20

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 98-bis.

(Differimento termini riguardanti gli adempimenti dei contribuenti relativi a imposte e contributi e rimessione in termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IVA ed IRAP per i soggetti ISA)

        1. I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell'economia e delle finanze, tenuti entro il 30 giugno 2020 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché dalle dichiarazioni dell'imposta regionale sulle attività produttive, ove non sussistano le condizioni per l'applicazione dell'art. 24 del decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020, effettuano i predetti versamenti:

            a) entro il 20 luglio 2020 senza maggiorazione;

            b) dal 21 luglio al 20 agosto 2020, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

        2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, oltre che ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale o che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli stessi, compresi quelli che adottano il regime di cui all'art. 27, comma 1, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché quelli che applicano il regime forfetario di cui all'art. 1, commi da 54 a 89 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, aventi i requisiti indicati nel medesimo comma 1.

        3. Per i soggetti di cui ai precedenti commi i versamenti indicati ai medesimi commi sono considerati tempestivi se eseguiti entro il 30 settembre 2020. I versamenti sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in unica soluzione entro il 30 settembre 2020 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di tre rate mensili di pari importo, con versamento della prima rata entro il 30 settembre 2020. In caso di versamento rateale, le rate successive alla prima sono maggiorate degli interessi di cui all'articolo 20 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

        4. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 giugno 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2020, n. 162 è abrogato».