Articolo aggiuntivo n. 6.0.2 al ddl S.1925 in riferimento all'articolo 6.
  • status: Respinto

testo emendamento del 24/09/20

Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:

«Art. 6-bis.

(Incentivi all'occupazione stabile e riduzione del cuneo fiscale)

        1. Al fine di incentivare l'occupazione stabile, a decorrere dal 1º gennaio 2021 e per la durata dei successivi cinque anni, agli oneri contributivi per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato derivanti dalla trasformazione di contratti di lavoro a termine già attivati alla data di entrata in vigore della presente legge, si applicano le seguenti misure di riduzione:

            a) 30 per cento sulla quota a carico del datore di lavoro e 5 per cento sulla quota a carico del lavoratore per la durata dei primi 12 mesi dalla data di trasformazione del contratto;

            b) 20 per cento sulla quota a carico del datore di lavoro e 5 per cento sulla quota a carico del lavoratore per la durata dei 12 mesi successivi al periodo di cui alla lettera a);

            c) 10 per cento sulla quota a carico del datore di lavoro e 5 per cento sulla quota a carico del lavoratore per la durata dei 36 mesi successivi al periodo di cui alla lettera b).

        2. Al fine di promuovere il rilancio dei consumi, a decorrere dal l º gennaio 2020, ai redditi da lavoro derivanti dai rapporti di cui al comma 1 le aliquote IRPEF stabilite dall'articolo 11, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, sono applicate con le seguenti riduzioni:

            a) 50 per cento per cento per la durata dei primi dodici mesi di rapporto lavorativo;

            b) 30 per cento per la durata dodici mesi di rapporto lavorativo successivi al periodo di cui alla lettera a);

            c) 20 per cento per la durata dei trentasei mesi di rapporto lavorativo successivi al periodo di cui alla lettera b).

        3. La dotazione finanziaria del Fondo di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è ridotta di 2.000 milioni di euro a decorrere dal 2021. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede conseguentemente, con proprio decreto, a ridefinire le prestazioni previste a valere del predetto fondo».