• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00260 (4-00260)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00260presentato daRUFFINO Danielatesto diMartedì 5 giugno 2018, seduta n. 11

   RUFFINO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:

   tra il 21 e il 25 novembre 2016 il Piemonte fu colpito da un'alluvione di straordinaria intensità, conseguenza di precipitazioni persistenti e abbondanti, che causò danni ingenti su buona parte del territorio regionale, a causa dell'enorme mole di fango e detriti franati lungo i versanti, nonché degli allagamenti e degli smottamenti che determinarono esondazioni dei torrenti;

   l'evento ha messo a serio rischio la sicurezza delle persone e ha prodotto conseguenze devastanti sull'economia della regione, sulle infrastrutture pubbliche e private, sulle attività produttive, così come su quelle agricole;

   in seguito a quell'eccezionale evento atmosferico fu dichiarato, con delibera del Consiglio dei ministri del 12 dicembre 2016, lo stato di emergenza dapprima per i territori delle province di Cuneo e Torino; successivamente esso fu esteso, con delibera del 23 febbraio 2017, ai territori dei comuni afferenti alle aste fluviali dei fiumi Tanato e Bormida delle province di Asti ed Alessandria;

   sono stati stanziati inizialmente 51 milioni di euro a valere sul fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 5, comma 5-quinquies della legge n. 225 del 1992, integrati successivamente di ulteriori 5 milioni di euro;

   in considerazione della persistenza della situazione emergenziale e della mancata conclusione dei necessari interventi, con delibera del Presidente del Consiglio dei ministri lo stato di emergenza è stato prorogato di ulteriori 180 giorni;

   il dipartimento della protezione civile ha emanato più ordinanze in materia al fine di coordinare l'attività di ricognizione dei danni e di individuare i necessari interventi di ripristino e le conseguenti necessità finanziarie;

   il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con decreto ministeriale 1° dicembre 2016 ha proceduto a dichiarare l'esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi, al fine di provvedere a individuare i territori danneggiati per effettuare interventi a sostegno delle imprese agricole colpite da calamità naturali, a valere sul fondo di solidarietà nazionale;

   a maggio 2017 non risultavano avviate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali le istruttorie necessarie per la predisposizione del piano di riparto delle somme a valere sul fondo di solidarietà nazionale, da trasferire alle regioni al fine di attivare le necessarie azioni di sostegno alle aziende agricole danneggiate dalle avversità eccezionali del mese di novembre 2016;

   dai dati consultabili sul sito del dipartimento della protezione civile relativi ai trasferimenti di risorse connessi alla dichiarazione dello stato di emergenza su citata, aggiornati al primo semestre 2017, la regione avrebbe segnalato danni per più di 500 milioni, a fronte dei 56 milioni di euro stanziati, e al commissario delegato – presidente della regione Piemonte, sarebbe stata trasferita la cifra di 28 milioni di euro –:

   se non ritenga necessario accertare a quanto ammontino i trasferimenti ad oggi operati a favore del commissario delegato – presidente della regione Piemonte – in considerazione del fatto che la popolazione colpita dagli eccezionali eventi calamitosi attende ancora oggi, l'erogazione dei fondi annunciati e se non ritenga di doversi attivare con la massima sollecitudine per dotare di adeguati finanziamenti gli interventi di risanamento del territorio, delle infrastrutture e delle attività produttive e agricole.
(4-00260)