• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00300 (4-00300)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00300presentato daOSNATO Marcotesto diMartedì 5 giugno 2018, seduta n. 11

   OSNATO. — Al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:

   le recenti notizie di cronaca confermano il prepotente ritorno della droga (eroina e non solo) in tutta Italia;

   i dati confermano infatti che nel nostro Paese i consumatori abituali di sostanze stupefacenti sono otto milioni, alimentando il 70 per cento delle attività illegali complessive;

   la nuova strategia dei narcotrafficanti mira a diffondere l'eroina a basso costo, venduta a due/tre euro a dose, sì da renderla fruibile anche dai giovanissimi e dunque allargando la platea fino a ricomprendere addirittura gli studenti delle medie superiori;

   il fatto che in questo scenario la provincia di Milano sia una piazza importante si vede dai dati sulla repressione del fenomeno diffusi dal comando provinciale dei carabinieri: in un solo mese ci sono stati 75 arresti, 3,5 quintali di sostanze e 206.000 euro sequestrati, per un giro di affari stimato in cinque milioni di euro;

   il più noto tra i punti di smercio è il cosiddetto «Boschetto della droga» di Rogoredo: 65 ettari di terreno boschivo alla periferia sud di Milano, capolinea meridionale del passante ferroviario, ove transita anche la linea 3 della metropolitana, a dieci minuti dal Duomo, dove si vendono trentamila euro di stupefacenti al giorno spesso consumati sul posto dalle centinaia di tossici, nascosti tra gli alberi, che raggiungono facilmente tale luogo con la metropolitana o con il passante ferroviario;

   i numerosi blitz effettuati dalle, forze dell'ordine, nonché i servizi realizzati dalle principali testate giornalistiche e dalle emittenti radiotelevisive nazionali, descrivono uno scenario tristemente squallido: siringhe disseminate qua e là, giovani che, in preda all'effetto dell'ultima dose, si aggirano per il bosco come automi, altri riversi per terra, altri ancora intenti a preparare le siringhe, ragazzine seminude e schiavizzate dagli spacciatori, accampamenti di fortuna;

   tali soggetti in cui è facile imbattersi anche di giorno sono in cerca di elemosina sulle banchine della metropolitana, sui binari del passante, sugli stessi convogli, ma anche lungo le vie del quartiere, davanti ai semafori o al supermercato, negli spazi verdi allestiti con i giochi dedicati ai bambini, e persino davanti alle scuole;

   la ricerca disperata di denaro per procurarsi la dose li porta spesso a rendersi protagonisti di furti negli appartamenti, scippi a danno degli anziani, atti vandalici contro le automobili e rapine negli esercizi commerciali;

   a nulla servono sporadici blitz, poiché, come confermato dai dati di pubblica sicurezza, esauritosi l'intervento delle forze dell'ordine, tutto torna come prima, e in assenza di presidi fissi, con carenza di uomini e mezzi, Rogoredo rimane una piazza di spaccio frequentata da centinaia di malintenzionati al giorno che agiscono, indisturbati, nell'illegalità;

   le istituzioni hanno il dovere di garantire ai cittadini delle periferie, al pari di quelli che risiedono in centro, il diritto alla sicurezza; diritto oggi fortemente compromesso soprattutto nella zona periferica di Milano Rogoredo –:

   se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda assumere al fine di contrastare il fenomeno estesosi consistentemente negli ultimi mesi e anni a Rogoredo;

   se non ritenga di intervenire, da un lato incrementando la presenza delle forze dell'ordine e stanziando uomini e mezzi per realizzare presidi militari fissi nella zona di Rogoredo e, dall'altro, promuovendo, in sinergia con le amministrazioni locali, ogni altra misura ritenuta idonea al fine di contrastare e prevenire il dilagare del fenomeno dello spaccio, della tossicodipendenza e dei connessi episodi di criminalità.
(4-00300)