• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00351 (4-00351)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00351presentato daAZZOLINA Luciatesto diMartedì 5 giugno 2018, seduta n. 11

   AZZOLINA, CARBONARO e MELICCHIO. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. — Per sapere – premesso che:

   antecedentemente al decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 2016 non erano state previste/distinte classi di concorso per ogni strumento insegnato nei licei musicali. I docenti erano impiegati presso i predetti percorsi sulla base delle disposizioni transitorie fissate dal decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, e delle disposizioni contrattuali in qualità di utilizzati, sulla base delle abilitazioni nelle classi A031, A032, A077, facendo valere, per l'individuazione dell'avente titolo rispetto ai singoli strumenti, l'abilitazione strumentale per la A077, ovvero il titolo Afam. Le segreterie scolastiche dovevano poi procedere ad inserimenti manuali delle specificazioni: ad esempio A031; violino; A032; basso elettrico; ogni strumento non aveva quindi la sua classe di concorso;

   con il decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 2016 «Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento» le classi di concorso sono state razionalizzate e accorpate. Il decreto del Presidente della Repubblica in parte appare, però, privo di criteri direttivi univoci e lacunoso. Nella tabella A, codice A-55, relativa all'insegnamento degli strumenti musicali nei licei, pure nella vigenza, del decreto ministeriale n. 249 del 2010, e dunque dei bienni specifici completati dall'anno di tirocinio formativo attivo, sono confluiti indistintamente i titoli Afam relativi sia alla «Musica classica» sia alla «Musica Jazz». All'attuale stato dei fatti però gli strumenti di musica classica hanno una loro classe di concorso specifica, ad esempio la AB55 per la chitarra, la AC55 per il clarinetto; gli strumenti jazz, non sono invece stati disciplinati, creando non poche complicazioni per le segreterie, i docenti e gli studenti;

   il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca non ha provveduto alla creazione di un codice per ogni specifico strumento di jazz;

   la lacuna normativa ha quindi gettato i licei musicali nella confusione. Alcune scuole, in mancanza di codici disciplinari specifici, hanno addirittura cancellato le classi jazz e il relativo insegnamento, pur non essendovi alcuna indicazione in tal senso da parte del Ministero dell'università e della ricerca. Non è garantita agli studenti la possibilità di scegliere il proprio percorso scolastico perché i genitori dei medesimi spesso sono indotti a firmare un foglio che prevede il passaggio dal jazz al classico;

   in assenza di classi di concorso specifiche, non si è potuto bandire alcun posto a cattedra in occasione del concorso 2016, come si evince dal contingente allegato al bando di cui alla delibera del direttore generale n. 106 del 2016;

   ai sensi dell'articolo 4, comma 1 del decreto legislativo n. 59 del 2017, «al fine di assicurare la coerenza tra gli insegnamenti impartiti, le classi disciplinari di titolarità dei docenti e le classi dei corsi di laurea, dei corsi di laurea magistrale e dei corsi di diploma di I e di II livello dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, (...) con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca le classi di concorso sono riordinate e periodicamente aggiornate (...)»;

   con decreto ministeriale n. 259 del 2017 si è già proceduto a una prima revisione del decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 2016, volta a correggerne i numerosi errori materiali, utilizzando dunque uno strumento di rapida e duttile predisposizione –:

   se il Ministro intenda assumere le iniziative di competenza per confermare la musica jazz negli ordinamenti del liceo musicale e consequenzialmente, per procedere all'immediata integrazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 19 del 2016.
(4-00351)