• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00380 (4-00380)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00380presentato daSAVINO Sandratesto diMartedì 5 giugno 2018, seduta n. 11

   SANDRA SAVINO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, ha introdotto una misura nazionale di contrasto alla povertà, prevedendo, a decorrere dal 1° gennaio 2018, l'istituzione del reddito di inclusione – Rei – quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale;

   il Rei si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta Rei), e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà;

   il Rei è riconosciuto, su richiesta, ai nuclei familiari che risultano, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in possesso congiuntamente dei requisiti indicati nell'articolo 3 del citato decreto;

   l'articolo 1 del decreto stabilisce che all'attuazione territoriale del Rei provvedono i comuni coordinandosi a livello di ambito territoriale e svolgendo le funzioni di cui all'articolo 13. Le regioni e le province autonome adottano specifici atti di programmazione per l'attuazione del Rei con riferimento ai servizi territoriali di competenza, anche nella forma di un piano regionale per la lotta alla povertà di cui all'articolo 14 e possono rafforzare il Rei con riferimento ai propri residenti a valere su risorse regionali, secondo le modalità di cui al medesimo articolo 14;

   lo stesso articolo dispone che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è responsabile dell'attuazione, del monitoraggio e della valutazione del Rei;

   da notizie giunte all'interrogante e riportate da articoli di stampa, risulta che nella regione Friuli Venezia Giulia si stiano verificando ingiustificabili ritardi nell'erogazione delle misure di sostegno, con gravi disagi per le famiglie in difficoltà;

   con riferimento alla regione suddetta, con la delibera regionale n. 186 del 2 febbraio 2018, è stata modificata la competenza dell'assegnazione degli assegni, non più in capo ai comuni, ma all'Inps;

   nei giorni scorsi, presso l'Inps di Gorizia si è svolta una manifestazione di protesta e in tutta la regione le persone in attesa hanno segnalato i disagi derivanti dai ritardi –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza della situazione esposta in premessa e se intenda intraprendere le opportune iniziative per garantire l'uniformità della prestazione sul territorio, nel rispetto delle procedure e delle competenze delle regioni ad autonomia differenziata in materia di finanza pubblica.
(4-00380)