• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00383 (4-00383)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00383presentato daLATINI Giorgiatesto diMartedì 5 giugno 2018, seduta n. 11

   LATINI e PATASSINI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:

   desta allarme e preoccupazione la notizia di 130 esuberi allo stabilimento Whirlpool di Comunanza, annunciati dalla società in previsione del nuovo piano industriale 2019-2021;

   la decisione della Whirlpool di spostare la produzione della lavatrice Aqualtis da Comunanza a Napoli, è emersa durante l'incontro di verifica sullo stato di avanzamento del piano industriale 2015-2018 del gruppo industriale, tenutosi presso il Ministero dello sviluppo economico il 17 maggio 2018;

   la produzione della lavatrice Aqualtis e l'insieme dell'area produttiva collegata che saranno spostati a Napoli rappresentano il 30 per cento della produzione odierna di Comunanza; trattasi di un ridimensionamento dello stabilimento che pone a rischio la sua stessa sopravvivenza;

   il trasferimento deciso dalla società, pertanto, rappresenta un ulteriore duro colpo per un territorio già fortemente provato da una forte crisi economico-produttiva, cui peraltro si sono aggiunti i gravi problemi conseguenti al terremoto;

   si ricorda, infatti, che Comunanza è non soltanto area di crisi complessa, bensì rientra anche nel cratere sisma 2016;

   una progressiva desertificazione industriale, correlata all'inevitabile aumento della disoccupazione locale, vanifica – a parere degli interroganti – qualunque processo di ricostruzione post-terremoto;

   l'obiettivo condiviso delle rappresentanze istituzionali locali e sindacali è di riportare lo stabilimento alla piena capacità produttiva, certi che i fondi europei e nazionali messi a disposizione per il mantenimento e la crescita occupazionale nei territori colpiti dal terremoto possano essere utilizzati quali investimenti per la trasformazione dello stabilimento in «polo della lavasciuga», con il rientro della fabbricazione della lavasciuga ad incasso dalla Polonia e di quella delle asciugatrici dalla Slovacchia;

   peraltro, l'ipotesi di accordo quadro sottoscritta il 2 luglio 2015 tra Ministero dello sviluppo economico, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, regioni Lombardia, Marche, Campania, Toscana e Piemonte, Whirlpool e rappresentanze sindacali, prevedeva, nell'ambito della riorganizzazione delle produzioni, che il piano industriale 2015-2018 confermasse per il sito di Comunanza la sua missione, concentrandosi sulla produzione di lavasciuga (unico sito per la regione Emea) e lavatrici a carica frontale di alta gamma per il marchio Hotpoint e sull'avvio delle produzioni di lavasciuga a marchio Whirlpool oggi acquistate all'estero, già nel secondo semestre del 2015, per proseguire nel 2017 con lo sviluppo della lavasciuga a pompa di calore e nel 2018 con il rinnovo della piattaforma Aqualtis;

   a fronte di un investimento per lo stabilimento di Comunanza pari a 60 milioni di euro, previsto dallo stesso piano 2015-2018, ne sono stati utilizzati soltanto 10 milioni; alto è pertanto il timore di quanti possano esserne spesi negli anni a venire, posto che il nuovo piano triennale prevede già un investimento ridotto a «soli» 14 milioni di euro –:

   se, in vista del prossimo incontro istituzionale previsto per il 6 luglio 2018, il Governo intenda adottare le iniziative di competenza affinché la proprietà valuti attentamente le proposte delle rappresentanze locali richiamate in premessa;

   se e quali iniziative di competenza il Governo intenda comunque adottare a tutela dei livelli occupazionali.
(4-00383)