• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/00297/006 in sede di esame del disegno di legge n. 297, di conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/297/6 presentato da VITO CLAUDIO CRIMI
mercoledì 30 maggio 2018, seduta n. 008

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 297, di conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p.A.,
premesso che:
- il decreto-legge in esame introduce modifiche alla procedura di cessione di Alitalia di cui all'articolo 12 del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, prevedendo che il termine per l'espletamento di tali procedure sia esteso al 30 aprile 2018 e, contestualmente, che la scadenza per il rimborso del finanziamento statale a beneficio dell'amministrazione straordinaria sia prorogata al 31 dicembre 2018;
- come si legge nella stessa relazione illustrativa al provvedimento, ad oggi non è stato ancora possibile rintracciare un soggetto aggiudicatario in grado di «consentire la massimizzazione dei risultati conseguibili a beneficio dei creditori sociali, dell'occupazione e della conservazione del patrimonio produttivo dell'impresa»;
- la situazione dell'azienda Alitalia, che ha condotto il Governo alla scelta di porre la stessa in amministrazione straordinaria, risulta infatti da anni molto critica, a causa dei macroscopici errori nella gestione da parte di amministratori e componenti degli organi di controllo;
- già lo scorso anno, durante le audizioni e le risposte fornite alle due Camere dal ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda in occasione dell'avvio dell'amministrazione straordinaria, era stata posta una questione relativa all'azione di responsabilità nei confronti dei soggetti colpevoli della spregiudicata malagestione di Alitalia. Il Ministro aveva all'epoca riconosciuto il «gravissimo errore» imputabile al management dell'azienda, sostenendo che commissari nominati avrebbero adottato «doverosamente, ogni iniziativa eventualmente necessaria, anche con riferimento allo specifico tema della responsabilità degli organi sociali»;
- l'articolo 2394-bis del codice civile, infatti, prevede che «In caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria le azioni di responsabilità previste dai precedenti articoli spettano al curatore del fallimento, al commissario liquidatore e al commissario straordinario»;
- il Ministro aveva inoltre ricordato come la normativa sull'amministrazione straordinaria (articolo 4, comma 2, del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347) preveda l'accessibilità da parte degli interessati alle informazioni sulle cause dell'insolvenza, attraverso la pubblicazione di una relazione contenente la descrizione particolareggiata delle cause di insolvenza entro sei mesi dalla data del decreto di nomina del Commissario straordinario;
- la relazione sulle cause dello stato di insolvenza del 26 gennaio 2018, tuttavia, non riporta alcuna informazione utile in tal senso, anche a causa delle numerosissime pagine coperte da omissis;
- in questo caso sarebbero da considerarsi quali interessati tutti i cittadini italiani, che per decenni hanno contribuito direttamente al mantenimento dell'azienda;
- non risulta attivata alcuna azione di responsabilità nei confronti di amministratori e organi di controllo dell'azienda Alitalia, di cui andrebbe invece accertato il peso nelle pessime scelte intraprese nel corso degli anni;
- appare evidente, dunque, come l'attuale normativa consenta una eccessiva discrezionalità in capo ai commissari, la cui imparzialità non può essere data necessariamente per certa,
impegna il Governo a richiedere ai commissari una relazione esaustiva sulle azioni e gli atti degli amministratori al fine di accertare le ragioni per la conseguente azione di responsabilità.
(numerazione resoconto Senato G1.105)
(9/297/6)
CRIMI