• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00123 BONFRISCO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che: il 30 aprile 2018, parlando a Ramallah durante una riunione del Consiglio nazionale...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00123 presentata da ANNA BONFRISCO
martedì 29 maggio 2018, seduta n.007

BONFRISCO - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che:

il 30 aprile 2018, parlando a Ramallah durante una riunione del Consiglio nazionale palestinese, il presidente dell'ANP, Abu Mazen, ha espresso posizioni quanto meno controverse, di chiari contenuti antisemiti;

un video diffuso in rete e numerosi reportage della stampa internazionale attestano, in particolare, come Abu Mazen abbia esplicitamente attribuito al comportamento tenuto dagli ebrei la causa dell'Olocausto, aggiungendo nel suo discorso i peggiori stereotipi creati dalla propaganda razzista durante i secoli;

non contento, il leader dell'ANP ha, altresì, proposto ai suoi interlocutori una propria personale rivisitazione della storia contemporanea, secondo la quale Hitler non avrebbe perseguito l'obiettivo di sterminare il popolo ebraico;

è invece noto come ben 6 milioni di ebrei innocenti furono uccisi senza pietà nelle camere a gas, unicamente per la loro appartenenza etnica e religiosa;

le sconcertanti dichiarazioni del leader palestinese sono giunte proprio mentre Israele si accinge a celebrare i 70 anni dalla propria fondazione;

ricorre, altresì, il settantesimo anniversario della nascita delle relazioni diplomatiche tra il nostro Paese e lo Stato d'Israele, circostanza che ha contribuito a suggerire di far partire proprio da Israele il giro d'Italia, mentre Gerusalemme insigniva Gino Bartali della cittadinanza onoraria, per quanto fatto dal ciclista italiano per salvare la vita degli ebrei durante il regime fascista;

nonostante il leader palestinese si sia successivamente scusato, peraltro con una formula dalla quale non risulta essere intervenuta alcuna smentita dei concetti precedentemente espressi, Israele ha ufficialmente definito Abu Mazen "un patetico negazionista";

appare necessario stigmatizzare nel modo più fermo possibile le parole di Abu Mazen, riconsiderandone anche il ruolo nel processo di pace in Medio Oriente e sottoponendo a delle condizioni politiche la prosecuzione degli aiuti garantiti anche dal nostro Paese all'ANP, anche sotto forma di partecipazione attiva alla formazione del personale delle forze di sicurezza palestinesi,

si chiede di sapere:

per quali ragioni il Governo italiano abbia esitato a condannare vigorosamente le vergognose parole antisemite attribuite ad Abu Mazen;

quali misure conti di assumere per indurre la leadership palestinese ad adottare permanentemente una narrativa ed atteggiamenti più equilibrati e responsabili a proposito dell'Olocausto e delle cause che lo determinarono;

se non ritenga di dover interrompere alcuni programmi di cooperazione in atto a profitto dell'ANP, in particolare sospendendo la partecipazione del nostro Paese all'addestramento delle forze di sicurezza palestinesi e l'erogazione di fondi concessi a qualsiasi titolo a coloro che amministrano la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, fintanto che non si avranno prove tangibili che la predicazione dell'odio sia terminata;

se non intenda infine anche chiedere alle competenti autorità della Commissione europea di condizionare la concessione dei 42,5 milioni di euro promessi ai palestinesi lo scorso gennaio alla fine immediata di ogni incitamento alla violenza.

(4-00123)