• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00142 FAZZOLARI, BERTACCO, CIRIANI, DE BERTOLDI, GARNERO SANTANCHE', IANNONE, LA PIETRA, MARSILIO, NASTRI, RUSPANDINI, TOTARO, URSO - Ai Ministri per lo sport e dell'interno - Premesso che: la...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00142 presentata da GIOVANBATTISTA FAZZOLARI
martedì 29 maggio 2018, seduta n.007

FAZZOLARI, BERTACCO, CIRIANI, DE BERTOLDI, GARNERO SANTANCHE', IANNONE, LA PIETRA, MARSILIO, NASTRI, RUSPANDINI, TOTARO, URSO - Ai Ministri per lo sport e dell'interno - Premesso che:

la "Star Judo club Napoli " è una società sportiva fondata nel 1980 da Gianni Maddaloni, maestro di judo famoso a livello internazionale, e sita nel quartiere di Scampia, uno dei uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, tristemente noto alle cronache per episodi delittuosi legati alla criminalità organizzata;

la struttura di Maddaloni è un esempio di vivibilità e di civiltà nel cuore del quartiere di Scampia e rappresenta un luogo di educazione e formazione per moltissimi giovani che vi trovano la speranza di una vita sana, lontana dalle logiche criminali della strada, e risulta essere oggi una delle associazioni maggiormente impegnate in prima linea per il recupero di giovani in difficoltà, compresi bambini diversamente abili e non vedenti e i ragazzi con bisogni educativi speciali (BES);

Gianni Maddaloni ha sempre visto nello sport una funzione sociale ed uno strumento per contrastare la criminalità e l'illegalità; nonostante le difficoltà egli continua a portare avanti la sua missione, che è anche il suo lavoro e il suo impegno, riportando sulla retta via giovani che non avrebbero avuto la possibilità di mostrare il loro valore in ambito sportivo e permettendo ai figli di detenuti, ai ragazzi con disabilità, alle famiglie molto numerose e agli atleti in gravi difficoltà economiche di allenarsi gratuitamente all'interno della sua palestra;

la palestra Star Judo club è iscritta dal 1997 al registro Coni nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche, affiliata alla Federazione italiana judo lotta karate arti marziali (FIJLKAM) ed ha regalato all'Italia straordinari successi sportivi, di livello nazionale e internazionale: dalla medaglia d'oro alle olimpiadi di Sidney del 2000, di Pino Maddaloni, figlio del fondatore, alle innumerevoli vittorie degli atleti della società in Italia e all'estero;

l'associazione di Maddaloni è altresì affiliata all'OPES (Organizzazione per l'educazione allo sport) insieme alla quale propone lo sport come risposta al disagio dei giovani, come mezzo per la trasmissione di valori, con lo scopo di aiutare le fasce più giovani a combattere droga e doping, svolgendo attività sportiva e al contempo sociale;

per queste più che meritevoli ragioni, nel 2005, il Comune di Napoli ha offerto, in comodato d'uso al maestro Maddaloni, i locali in cui insiste la palestra siti in viale della Resistenza, che è, dunque, il cuore pulsante di una comunità di sportivi che ha ottenuto importanti riconoscimenti anche dal Ministero della giustizia in quanto società impegnata nel recupero e reintegro di giovani minori detenuti, dal Ministero della gioventù e delle pari opportunità per l'impegno profuso nei giovani e nella famiglia;

nonostante l'elevato impatto sociale conseguito dal "percorso Maddaloni" e la stima attestata dalle collaborazioni con altri enti di promozione sportiva, del servizio civile, del mondo imprenditoriale e del volontariato, oggi la "Star" di Scampia potrebbe dover chiudere a causa dell'ottusità delle istituzioni, e soprattutto del Comune, che ha iniziato a chiedere canoni d'affitto esorbitanti e insostenibili per una realtà la cui retta di partecipazione è poco più che simbolica (20 euro mensili) ed è versata solo da 150 delle 600 persone che settimanalmente frequentano la palestra;

il Comune, infatti, cambiando la rotta delle precedenti amministrazioni che avevano aiutato e sostenuto l'attività sportiva e sociale di Maddaloni, ha improvvisamente inviato, a mezzo di un bollettino postale, una richiesta di pagamento mensile di 1.755 euro come canone di locazione, senza che sia mai stata trasmessa alla struttura una comunicazione, una contestazione o qualsiasi altra tipologia di atto;

tale atteggiamento ostile dell'amministrazione comunale appare del tutto inspiegabile anche alla luce della benevolenza mostrata dalla stessa nei confronti delle attività dei centri sociali cui viene concesso di occupare illegalmente luoghi pubblici anche di pregio;

risulta agli interroganti che, addirittura, una delibera di Giunta avrebbe trasformato 7 edifici occupati in "beni comuni emergenti quali ambienti di sviluppo civico", dandoli in gestione ai centri e così legalizzando e istituzionalizzando le occupazioni;

il sindaco aveva dichiarato all'Ansa (il 21 ottobre 2017) che si tratta di "beni abbandonati che si rigenerano grazie all'attivismo di quelli che è riduttivo chiamare centri sociali perché ormai sono movimenti sociali, sono eventi di popolo, collettività urbane che si mettono insieme e fanno un grande lavoro di riqualificazione" ed ha rivendicato la primogenitura di questo riconoscimento dichiarando: "Siamo stati il primo Comune italiano a dare valore giuridico a questi spazi autogestiti";

lo stesso sindaco e alcuni rappresentanti della sua amministrazione, come si apprende da fonti di stampa, sembrano aver partecipato ad un party di compleanno organizzato all'interno di uno di questi edifici occupati illegalmente dai centri sociali in via Mezzocannone, in pieno centro storico, venerdì 4 maggio 2018,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle gravi condizioni economiche in cui versa la società "star Judo club" di Scampia e se risulti loro che il Comune di Napoli abbia avanzato richieste di pagamento e promosso azioni di messa in mora di una struttura che fa dello sport una leva per formare e promuovere il senso civico, combattere il degrado, regalare un'identità ai giovani e recuperare spazi di vivibilità in luoghi difficili;

quali iniziative urgenti di competenza intendano prendere per sostenere il centro Maddaloni che è un'eccellenza italiana riconosciuta nel mondo, un vero e proprio avamposto dello sport e della legalità, che contribuisce ogni giorno a togliere dalla strada un incredibile numero di giovani in una delle zone più critiche di Napoli, e che rappresenta per tutti un modello da emulare con la promozione della pratica sportiva tra i giovani a rischio e il raggiungimento contestuale di risultati sportivi;

quali iniziative il Ministro per lo sport intenda promuovere per diffondere una cultura sportiva capace di rendere la dignità e la speranza a ragazzi che la società ritiene senza futuro e per mobilitare una campagna di sensibilizzazione per salvare questo centro vero e proprio patrimonio sociale e culturale per la città di Napoli e per l'Italia tutta;

se il Ministro dell'interno non ritenga opportuno avviare iniziative, anche di natura ispettiva, per fare chiarezza sull'operato dell'amministrazione comunale di Napoli, che sembra agli interroganti, almeno da quanto si apprende da notizie di cronaca, premiare le iniziative dei centri sociali consentendo loro di occupare luoghi anche di pregio nel centro del capoluogo partenopeo e al contempo penalizzare, inviando richieste di insostenibili canoni di locazione, quelle svolte dall'associazione "Star Judo club Napoli", che svolge coraggiosamente un'attività sociale e di contrasto alla criminalità organizzata in una zona disagiata e a rischio quale è Scampia.

(4-00142)