• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00167 LANNUTTI, CRIMI, LEZZI, DI NICOLA, PESCO, MORRA, ABATE, GRANATO, VONO, CORRADO, AUDDINO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00167 presentata da ELIO LANNUTTI
martedì 29 maggio 2018, seduta n.007

LANNUTTI, CRIMI, LEZZI, DI NICOLA, PESCO, MORRA, ABATE, GRANATO, VONO, CORRADO, AUDDINO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

la Consob (Commissione per le società e la borsa), regolata attraverso la legge n. 216 del 1974 e la legge n. 281 del 1985, ha il compito di svolgere attività di tutela degli investitori, per l'efficienza, trasparenza e lo sviluppo del mercato mobiliare italiano;

è un organo collegiale composto da un presidente e da quattro membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri (previa deliberazione del Consiglio stesso), i cui membri, oltre ai normali requisiti richiesti per ogni ufficio pubblico, per la nomina a componente della Commissione devono anche possedere una "specifica e comprovata competenza ed esperienza" e una "indiscussa moralità ed indipendenza". Al requisito dell'indipendenza sono collegate le ipotesi di incompatibilità previste tassativamente: i componenti della Commissione non possono rivestire, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna delle seguenti qualifiche: liberi professionisti, ivi compresi i consulenti; amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata di società commerciali; sindaci, revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati; titolari di uffici pubblici di qualsiasi natura; imprenditori commerciali. L'attività decisoria è di esclusiva competenza della Commissione che adotta le proprie delibere collegialmente, salvi i casi d'urgenza previsti dalla legge, nei quali il presidente può assumere provvedimenti provvisori, imputabili alla Commissione ove questa ne approvi il contenuto entro i termini di legge, pena l'inefficacia dei provvedimenti stessi. L'esigenza di salvaguardare l'effettiva collegialità delle decisioni è altresì confermata dal divieto di delega permanente di funzioni ai commissari nell'attività istruttoria. Al presidente compete, invece, in esclusiva, di sovraintendere all'attività istruttoria e di curare l'esecuzione delle delibere dell'organo, oltre che la rappresentanza della Commissione e i rapporti con il Ministero dell'economia e delle finanze;

considerato che, per quanto risulta agli interroganti:

il 22 dicembre 2017 Mario Nava, funzionario della Commissione europea, dirigente della vigilanza sul sistema finanziario, è stato designato quale nuovo presidente della Consob, con ratifica del Consiglio dei ministri il 22 febbraio 2018 per motivi di carattere procedurale, riferiti alla posizione lavorativa presso la Commissione europea: Nava ha richiesto il distacco e non l'aspettativa dal suo precedente incarico di direttore per il monitoraggio del sistema finanziario e di gestione delle crisi alla Direzione generale per la stabilità finanziaria e dei mercati dei capitali (Fisma);

in generale, in un "distacco", il dipendente viene distaccato "nell'interesse" del soggetto distaccante e resta in essere il rapporto di dipendenza con l'amministrazione di origine, senza perdita dell'avanzamento di carriera e dello stipendio. Nel caso del distacco, infatti, resta in essere il sostanziale rapporto di dipendenza con l'amministrazione di origine, senza perdita dell'avanzamento di carriera e dello stipendio da funzionario europeo. Inoltre, la retribuzione corrisposta dalla Consob, circa 240.000 euro lordi annui, beneficerebbe dei vantaggi fiscali riservati al personale europeo;

il distacco sarebbe stato richiesto per soli 3 anni, quando invece il mandato alla Consob è di 7 anni, il cui termine andrebbe a coincidere con il rinnovo delle nomine ai vertici delle direzioni generali della Commissione europea, creando in tal modo un vulnus ai criteri di indipendenza stabiliti dalla legge di istituzione dell'authority (decreto-legge n. 95 del 1974, convertito, con modificazioni, dalla citata legge n. 216 del 1974);

il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto di nomina (il 9 aprile 2018) e il nuovo presidente si è insediato il 16 aprile 2018 (quasi 4 mesi dopo la sua designazione), dichiarando che non esisterebbero incompatibilità, poiché, in quanto dipendente della Commissione europea, a lui non si applicherebbe la legge italiana, ma la norma comunitaria;

l'articolo 1, comma 5, del decreto-legge n. 95 di istituzione dell'authority stabilisce infatti che: "Il presidente e i membri della Commissione non possono esercitare, a pena di decadenza dall'ufficio, alcuna attività professionale, neppure di consulenza, né essere amministratori, ovvero soci a responsabilità illimitata, di società commerciali, sindaci revisori o dipendenti di imprese commerciali o di enti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, né essere imprenditori commerciali. Per tutta la durata del mandato i dipendenti statali sono collocati fuori ruolo e i dipendenti di enti pubblici sono collocati d'ufficio in aspettativa. Il rapporto di lavoro dei dipendenti privati è sospeso ed i dipendenti stessi hanno diritto alla conservazione del posto";

gli uffici giuridici, compresa la Corte dei conti, hanno convalidato la nomina, ma ciò non impedirebbe gli eventuali ricorsi al TAR del Lazio da parte delle imprese eventualmente sanzionate che volessero contestare l'incompatibilità del presidente;

nell'ordinamento della Consob la figura del segretario generale, ex art. 26-bis del Regolamento di organizzazione e funzionamento della Consob, "supporta il Presidente ed i Componenti del Collegio nello svolgimento delle loro funzioni di indirizzo e controllo"; da indiscrezioni della stampa, non smentite da Nava, sembrerebbe che egli sia intenzionato a nominare quale segretario generale della Consob l'avvocato Giulia Bertozzolo, che, essendo anch'ella un funzionario della Commissione europea, verosimilmente, verrebbe a sua volta distaccata in Consob in violazione dell'art. 2, comma 6, del decreto-legge n. 95, in base al quale "Al personale in servizio presso la Commissione è in ogni caso fatto divieto di assumere altro impiego o incarico o esercitare attività professionali, commerciali o industriali",

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza di quanto sopra;

come ritenga che Nava, distaccato "nell'interesse" della Commissione europea, possa assicurare l'indipendenza della Consob e gli interessi dei risparmiatori italiani anche in considerazione di alcuni importanti dossier sul tavolo della Consob che vedono soggetti esteri tentare di acquisire il controllo di società italiane, operanti anche in settori strategici;

sempre al fine di accertare l'idoneità di Nava a tutelare gli interessi dei risparmiatori italiani e dell'industria nazionale, quale risulti essere stato il ruolo di Nava nella stesura della direttiva sul bail in e se e in quale misura nei mesi intercorsi tra la sua designazione e l'assunzione dell'incarico di presidente della Consob (o precedentemente) egli abbia lavorato a ipotesi "dell'Europa a due velocità";

come ritenga che Nava, distaccato dalla Commissione europea presso la Consob, possa assicurare il rispetto, nei confronti del suo datore di lavoro estero, del segreto d'ufficio a cui è tenuto relativamente a ciò che apprende in Consob ai sensi dell'art. 16 del Regolamento di organizzazione e funzionamento;

se, dato che il distacco in Consob è stato al momento assicurato solo per 3 anni, si intenda limitare a tale periodo temporale il conferimento degli incarichi fiduciari di direttore generale, vice direttore generale e segretario generale, proprio per il loro legame fiduciario con il presidente che viene nominato per un periodo più lungo in base al Regolamento Consob;

quali rassicurazioni abbiano fornito Nava e il suo attuale datore di lavoro circa il rinnovo del suo distacco per tutta la durata del mandato che gli è stato conferito (7 anni);

se sia coerente con l'ordinamento della Consob che un semplice funzionario della Commissione europea possa essere designato ad un ruolo apicale come quello di segretario generale per il quale è prevista un'indennità di posizione funzionale in misura corrispondente alla retribuzione complessiva del vice direttore generale;

se il Governo non ritenga di intervenire, per riconsiderare tale scelta, evitando così un grave danno alla reputazione di una Commissione verso la quale, a giudizio degli interroganti, dopo la presidenza Vegas, la fiducia dei risparmiatori sembra essere al minimo storico.

(4-00167)