• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00007 (4-00007)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00007presentato daPATASSINI Tulliotesto diVenerdì 23 marzo 2018, seduta n. 1

   PATASSINI, LATINI, PAOLINI, CAPARVI, MARCHETTI, BELLACHIOMA, D'ERAMO, DURIGON, GERARDI, SALTAMARTINI, DE ANGELIS e ZICCHIERI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che:

   ad un anno e mezzo dagli straordinari eventi sismici che, a decorrere dal 24 agosto 2016, hanno colpito il centro Italia, la ricostruzione stenta a partire, anche per il verificarsi di una serie di problematiche soprattutto procedurali;

   nell'ambito delle proroghe concesse con gli ultimi provvedimenti legislativi della XVII legislatura, con il comma 5 articolo 2-bis, decreto-legge n. 148 del 2017 (legge n. 172 del 2017), è stata prevista la compilazione e presentazione delle schede AeDES (Agibilità e danno nell'Emergenza Sismica), da parte dei tecnici professionisti, corredata della relativa perizia giurata e della documentazione, entro la data del 31 marzo 2018, pena la cancellazione del professionista dall'elenco speciale, il mancato riconoscimento al professionista del compenso per l'attività svolta e l'inammissibilità della domanda di contributo di cui all'articolo 8 del decreto-legge n. 189 del 2016;

   gli ordini professionali territoriali lamentano un quadro complesso e difficoltoso di operatività in cui si trovano ad operare i tecnici professionisti, in quanto, per moltissimi casi, le notifiche delle schede FAST (schede cui devono seguire le schede AeDES) sono state sostituite dalla pubblicazione in data vicina alla scadenza o sono state notificate tardivamente; oltre a ciò, i tribunali presso cui devono essere giurate le schede AeDES lamentano un notevole sovraccarico di lavoro e non riescono a fronteggiare nei tempi la grande richiesta;

   inoltre, con il comma 4, lettere b) e c), articolo 2-bis, del sopraccitato decreto-legge n. 148 del 2017, è stato modificato l'articolo 8, comma 4, del decreto-legge n. 189 del 2016, prevedendo:

    la presentazione agli uffici speciali per la ricostruzione della documentazione relativa ai danni di lieve entità, entro la data del 30 aprile 2018, pena l'inammissibilità della domanda di contributo;

    la possibilità per il commissario straordinario di disporre il differimento di tale termine, per una sola volta e comunque non oltre il 31 luglio 2018;

   purtroppo, l'accavallarsi di tali scadenze con il passaggio alla XVIII legislatura aggrava la preoccupazione dei terremotati e dei professionisti incaricati, anche per il gran numero di progetti ancora da presentare;

   le note degli uffici speciali ricostruzione delle regioni Marche e Umbria, inviate ai sindaci e agli ordini professionali, testimoniano la situazione critica in atto, visto che solo per la regione Marche sono ancora attese 14.235 perizie giurate (AeDES) e sono circa 5.000/6.000 i progetti di ricostruzione per danni lievi;

   l'avvicinarsi delle scadenze degli importanti adempimenti per l'accesso ai contributi della ricostruzione crea ansie e paure nei cittadini colpiti dal terremoto, anche in considerazione del prorogarsi dei tempi per il ritorno alle normali condizioni di vita e di lavoro;

   peraltro, mentre il termine del 30 aprile 2018 potrebbe essere prorogato dal commissario, fino al 31 luglio 2018, il termine per la presentazione delle schede AeDES, fissato dalla legge, può essere prorogato solo con una norma di rango primario;

   non sarebbe corretto colpire le categorie professionali che, non solo hanno dato il loro pronto contributo nelle prime fasi del post emergenza, ma sono anche indispensabili per il buon esito della ricostruzione;

   la proroga dello stato di emergenza, prevista dal Consiglio dei ministri del 22 febbraio 2018, dimostra le difficoltà riscontrate nel periodo post terremoto e, quindi, la necessità di prorogare anche i termini previsti per gli adempimenti procedurali da parte dei tecnici incaricati –:

   se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda convocare urgentemente il Consiglio dei ministri per adottare un decreto-legge per l'immediato differimento delle due sopraccitate scadenze (presentazione schede AeDES e domande di contributo per danni lievi), allo scopo di risolvere effettive difficoltà di rispetto dei termini per i professionisti interessati e per i cittadini colpiti dal sisma del centro Italia 2016-2017 ed evitare ovvie ripercussioni negative sul processo di ricostruzione.
(4-00007)