• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00221 (4-00221)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00221presentato daDE MARTINI Guidotesto diVenerdì 11 maggio 2018, seduta n. 10

   DE MARTINI e ZOFFILI. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   in data 9 aprile 2018, l'ospedale Sirai di Carbonia è rimasto senza corrente elettrica per 8 ore, dalle 13 alle 21, per un guasto al gruppo elettrogeno;

   il giorno seguente, 10 aprile, è crollato il soffitto nel laboratorio di analisi dell'ospedale Santa Barbara di Iglesias; il laboratorio è stato chiuso e il servizio trasferito ad altra struttura (ospedale Sirai) causando disagi;

   lunedì 7 maggio 2018, la stessa sorte è toccata all'ospedale Cto di Iglesias dove ha ceduto un pesante controsoffitto nel locale lavaggio dei chirurghi adiacente alla sala operatoria di ortopedia, il quale, crollando, ha divelto, riducendo in briciole, i lavandini e piegato a «U» un tavolo in ferro, fatti che anche l'interrogante ha potuto constatare personalmente recandosi immediatamente sul posto. Per puro caso, alquanto fortunato, gli operatori sanitari sono rimasti illesi;

   queste strutture ospedaliere, interessate da continui crolli, black out, chiusure, carenze croniche di personale medico e infermieristico, cantieri aperti e fermi da decenni, servono un territorio, il Sulcis-Iglesiente, che è già tristemente noto per essere tra i più poveri d'Italia;

   le condizioni di abbandono che il primo firmatario del presente atto ha potuto constatare personalmente e che, in qualità di medico, ha vissuto per tanti anni, fotografano chiaramente il risultato di scelte ad avviso degli interroganti irresponsabili da parte di un governo regionale «genuflesso» alle tassative imposizioni nazionali ed europee in materia di tagli alla spesa pubblica. Da anni cittadini e operatori sanitari stanno assistendo al progressivo declino del servizio sanitario della regione Sardegna, dove ormai quasi il 15 per cento della popolazione rinuncia alle cure mediche per difficoltà economiche (pagamento dei ticket e dei farmaci, difficoltà a spostarsi per raggiungere le poche strutture ospedaliere che ancora resistono, nonostante i tagli);

   le strutture sanitarie vengono lasciate in completo abbandono fino alla dismissione delle stesse e, con il pretesto di accorparne i reparti; questi ultimi vengono trasferiti ad altre strutture; queste finte soluzioni non sono altro, secondo gli interroganti, che veri e propri tagli camuffati da «razionalizzazione della spesa»;

   negli ospedali, e non solo in Sardegna, si assiste a una continua precarizzazione del personale medico, infermieristico e tecnico, con conseguente perdita di professionalità e relative competenze. Il tutto in spregio al fondamentale diritto alla salute, come la stessa Corte costituzionale ha più volte ribadito in diverse sentenze: «le esigenze della finanza pubblica non possono assumere, nel bilanciamento del legislatore, un peso talmente preponderante da comprimere il nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana» –:

   se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

   quali iniziative il Ministro interrogato ritenga di dover assumere, per quanto di competenza, per reperire le risorse necessarie a garantire negli ospedali la sicurezza e la manutenzione ordinaria, oltre ad assicurare il diritto alle cure e, al contempo, evitare le consuete pretestuose soluzioni, quali quelle di chiudere le strutture ospedaliere accorpandone i reparti e privando il territorio dei necessari servizi sanitari.
(4-00221)