• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/00010 (5-00010)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-00010presentato daROTTA Alessiatesto diLunedì 7 maggio 2018, seduta n. 8

   ROTTA. — Al Ministro dell'interno, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   il comma 853 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dispone testualmente: «Al fine di favorire gli investimenti, per il triennio 2018-2020, sono assegnati ai comuni che non risultano beneficiare delle risorse di cui all'articolo 1, comma 974, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 400 milioni di euro per l'anno 2020. I contributi non sono assegnati per la realizzazione di opere integralmente finanziate da altri soggetti»;

   ai sensi del comma 855 dell'articolo 1 della citata legge n. 205 del 2017, l'attribuzione del contributo in favore dei comuni deve essere effettuata in base al criterio indicato nel secondo periodo del medesimo comma 855, ovvero quello della minore incidenza dell'avanzo di amministrazione, al netto della quota accantonata, rispetto alle entrate finali di competenza, ascrivibili ai titoli 1, 2, 3, 4 e 5 dello schema previsto dal decreto legislativo n. 118 del 2011, risultanti dai rendiconti della gestione del penultimo esercizio precedente a quello di riferimento (2016);

   con decreto del 13 aprile 2018 il Ministero dell'interno di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze ha proceduto ad indicare i comuni beneficiari del contributo e, in tal senso, si stabilisce che: «in applicazione del criterio di cui al comma 855 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, i contributi per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, sono assegnati, ai sensi del comma 853 del medesimo articolo 1, fino a concorrenza delle risorse disponibili, pari a 150 milioni di euro per l'anno 2018, ai comuni indicati dalla posizione dal n. 1 al n. 146 dell'allegato 2 del presente decreto, che ne costituisce parte integrante»;

   appare evidente che comuni in dissesto finanziario o con minore disponibilità di avanzi, dove una gestione non virtuosa delle risorse pubbliche ha bloccato per anni l'appalto dei cantieri, beneficeranno della maggior parte degli stanziamenti previsti, di cui al comma 853 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205;

   sono rimasti invece esclusi dalla graduatoria prevista dall'allegato 2 del suddetto decreto 13 aprile 2018, migliaia di progetti di comuni che avevano candidato importanti opere di messa in sicurezza e che sono stati penalizzati dall'avere un'amministrazione virtuosa e un buon funzionamento della macchina con avanzi di amministrazione minimi;

   il paese con il punteggio più alto è Monteforte Irpino in provincia di Avellino che, a fronte di un deficit di oltre 11 milioni di euro, otterrà un finanziamento di oltre 5 milioni di euro –:

   se non si intendano assumere iniziative per rivedere tale criterio per il finanziamento delle opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio, criterio che penalizza i comuni che si sono distinti per una gestione virtuosa dell'amministrazione.
(5-00010)