• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00128 (4-00128)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00128presentato daDEIDDA Salvatoretesto diLunedì 7 maggio 2018, seduta n. 8

   DEIDDA e SASSO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:

   con determinazione n. 135 del 13 ottobre 2016, l'Inps, in attuazione del piano di riassetto territoriale delle direzioni provinciali Inps di Cagliari, Sassari e Nuoro ha disposto la chiusura e la trasformazione in «Punto INPS» dell'agenzia di Isili, in provincia di Cagliari, in ragione di una maggiore efficacia, economicità e organizzazione delle risorse umane e logistiche dell'istituto previdenziale locale;

   in quell'occasione, il sindaco del comune di Isili aveva già manifestato il proprio timore in ordine al fatto che la suindicata trasformazione potesse abbassare il livello dei servizi resi alla popolazione, in particolare a quei cittadini che non posseggono gli strumenti necessari per l'accesso alla piattaforma telematica dell'istituto previdenziale, costringendoli a lunghi spostamenti per recarsi presso l'agenzia di Cagliari;

   recentemente, la Direzione centrale dell'Inps ha reso noto il proprio «Modello di presidio territoriale», il quale avrebbe «l'obiettivo di migliorare la qualità e l'efficienza del servizio, contemperando i processi di accentramento di talune attività produttive con il valore della prossimità fisica al cittadino-utente»;

   il suindicato modello ha così rimodulato i parametri e le condizioni alle quali ancorare la presenza di un'agenzia dell'istituto sul territorio di riferimento: a) popolazione residente non inferiore ai sessantamila abitanti; b) almeno dieci unità di personale in forza; c) percentuale di ipercopertura della popolazione residente non superiore al sessanta per cento;

   al fine di scongiurare l'avvio del processo di chiusura di un'agenzia, quest'ultima dovrebbe soddisfare almeno due su tre dei parametri suindicati;

   il Comitato provinciale dell'Inps di Cagliari e il Comitato regionale dell'Inps Sardegna hanno già manifestato la propria preoccupazione per l'attuazione in Sardegna del modello proposto, considerato che, con l'applicazione dei criteri suindicati, in ragione dei gravi problemi infrastrutturali e di spopolamento delle zone interne che affliggono la Sardegna, sarebbero avviati alla chiusura tutti i presidi esistenti, già ridimensionati pesantemente dalle precedenti riorganizzazioni;

   la presenza delle agenzie nell'isola è necessaria al fine di fronteggiare la richiesta della popolazione residente, la quale, diversamente, si vedrebbe costretta ad affrontare lunghi viaggi verso i maggiori centri dell'isola, senza che la rete infrastrutturale consenta in alcun modo rapidi spostamenti, essendo, tra le altre cose, la Sardegna l'unica regione italiana priva di autostrade e caratterizzata da una forte carenza infrastrutturale, in particolare nelle zone interessate dalla chiusura delle agenzie;

   i territori interessati dalla chiusura delle agenzie hanno subito negli ultimi anni il ridimensionamento di altri servizi essenziali alla popolazioni, quali il servizio sanitario e quello scolastico, ed è stato così incentivato il fenomeno dello spopolamento delle medesime aree, con gravi ripercussioni di ordine economico e sociale per l'intera isola –:

   quali iniziative intenda assumere il Ministro interrogato affinché l'Inps riveda il proprio modello organizzativo, tenendo nella giusta considerazione le specifiche caratteristiche territoriali e demografiche della Sardegna, scongiurando così la chiusura delle agenzie interessate.
(4-00128)