• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00135 (4-00135)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00135presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diLunedì 7 maggio 2018, seduta n. 8

   BIGNAMI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

   il nodo di Rastignano – variante della strada provinciale 65 Futa per l'attraversamento dell'abitato di Rastignano nei comuni di Bologna, Pianoro e San Lazzaro – è una importante infrastruttura di collegamento prevista, nel 1995, fra le opere di compensazione per l'alta velocità. L’iter di realizzazione dell'opera ha conosciuto nel tempo lungaggini e blocchi tanto che solo nel novembre 2015 sono partiti i primi cantieri. La data di fine lavori relativa al primo stralcio era stata fissata per luglio 2017, poi slittata al dicembre 2018;

   i problemi, stando a fonti di stampa, riguarderebbero la presenza di un metanodotto della Snam che avrebbe dovuto essere spostato su un terreno privato, generando dunque un contenzioso con il proprietario. Tale problema parrebbe essere stato risolto e in tempi brevi dovrebbe arrivare il progetto definitivo di Rete ferroviaria italiana per lo svincolo di via Madre Teresa di Calcutta;

   altra criticità è quella relativa alla messa in liquidazione dell'azienda in subappalto che avrebbe dovuto posare le travi metalliche del nuovo ponte. Rete ferroviaria italiana si sarebbe dunque offerta di subentrare;

   tra i fattori di rallentamento del cantiere, tra l'altro, c'è anche il ritrovamento, il 17 giugno 2016, di una bomba da aereo inesplosa e fatta brillare a distanza di quasi un anno, il 7 maggio 2017;

   il tracciato complessivo si estende dalla rotatoria di Mafalda di Savoia al ponte delle Oche ed è lungo circa 3 chilometri. Il primo stralcio, la cui realizzazione spetta a Rete ferroviaria italiana, si estende dalla rotatoria di Mafalda di Savoia fino allo «svincolo di Rastignano» in corrispondenza di via Madre Teresa di Calcutta;

   il secondo stralcio si estende dallo svincolo di Rastignano al ponte delle Oche;

   il 2 marzo 2011 era stato firmato l’«Accordo per l'attuazione delle convenzioni e degli accordi sottoscritti in merito alla realizzazione degli interventi di mitigazione degli impatti viari e socio ambientali connessi alla realizzazione della tratta AV Bologna Firenze». L'accordo prevedeva la realizzazione delle seguenti opere:

    1. «asta principale, variante di Rastignano» – nel tratto di collegamento con strada IN870 a svincolo di Rastignano – localizzata nel territorio del comune di Bologna e nel comune di San Lazzaro;

    2. «svincolo di Rastignano» per collegare via Buozzi con la variante alla strada provinciale 65 della Futa, localizzato nel territorio del comune di San Lazzaro;

    3. «bretella Dazio» per collegare via Toscana con la variante alla strada provinciale 65 della Futa, localizzata nel territorio del comune di Bologna;

    4. «strada IN870» dalla Rotonda Mafalda di Savoia al tratto terminale della cosiddetta asta principale, variante di Rastignano;

    5. «rotatoria» all'intersezione tra via Bellaria, via Altura e via Canova;

   l'accordo inoltre rimandava ad atti successivi ai fini del reperimento delle risorse per la realizzazione del tratto compreso tra lo svincolo di Rastignano (San Lazzaro) e il ponte delle Oche (Pianoro);

   in base all'accordo del 2011 gli enti coinvolti avrebbero concordato di utilizzare le risorse disponibili, pari a circa 20 milioni di euro, per la realizzazione del già citato primo stralcio funzionale;

   per dare piena risposta ai problemi di viabilità della zona occorrerà realizzare anche il secondo lotto di collegamento dello svincolo di Rastignano a ponte delle Oche a Pianoro, le cui risorse dovrebbero già risultare assegnate nell'ambito del fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020 –:

   quale sia la situazione attuale rispetto all'avanzamento del primo stralcio, quali siano gli ostacoli che eventualmente ne stanno ritardando la realizzazione e per quando sia previsto il suo completamento;

   in relazione al secondo stralcio, se le risorse risultino già stanziate e per quale importo e quale sia l'esatto cronoprogramma per la sua realizzazione;

   in che modo si intenda eventualmente vigilare per far sì che il cronoprogramma venga puntualmente rispettato e non si registrino ulteriori ritardi.
(4-00135)