• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00141 (4-00141)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00141presentato daPAGANO Alessandrotesto diLunedì 7 maggio 2018, seduta n. 8

   ALESSANDRO PAGANO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:

   con le modifiche apportate dal comma 909 dell'articolo 1 della legge di bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205), si è introdotto l'avvio anticipato, a partire dal 1° luglio 2018, della fattura elettronica fra privati relativamente agli operatori del settore dei subappalti con la pubblica amministrazione e alla filiera dei carburanti per motori (eliminazione della scheda carburante e obbligo di pagamento con strumenti tracciabili ai fini della deduzione costi e/o detraibilità Iva);

   per tutti gli operatori (regimi di vantaggio e forfetari esonerati) l'obbligo di fatturazione elettronica entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019;

   le fatture elettroniche transiteranno dal sistema di interscambio (SDI) che avrà il compito di «postarle» al destinatario e gestire le relative «notifiche»; il file xml andrà firmato digitalmente e conterrà il riferimento di ricezione del destinatario (Pec o «codice destinatario»);

   le fatture attive e passive, essendo in formato elettronico, dovranno essere poste a conservazione sostitutiva. La norma stabilisce che la conservazione che effettuerà Sogei sarà valida solo ai fini fiscali secondo i parametri previsti dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 17 giugno 2014;

   con l'approssimarsi dell'inizio dell'obbligatorietà, si sta verificando un forte interesse economico da parte di alcuni soggetti che vedono nell'obbligo della fatturazione elettronica fra privati un business enorme: società di software, enti certificatori, banche e società di intermediazione bancaria. In particolare, le società di software stanno offrendo alle aziende ed ai commercialisti il servizio di fatturazione elettronica al prezzo di euro 0,50 a documento, affermando che quest'ultimo prezzo derivi principalmente dal costo che loro devono sostenere per la conservazione sostitutiva di euro 0,15 a documento;

   dunque, alcune società di software prevedono già l'acquisizione di centinaia di migliaia di aziende, con un enorme incremento di fatturato, e, di contro, si assisterà anche alla lievitazione dei costi per gli studi di commercialisti, così come per i clienti;

   l'eliminazione della conservazione sostitutiva e dell'apposizione della firma digitale farebbe diminuire i costi in modo significativo ed eviterebbe un business importante per gli enti certificatori;

   per le attività di rifornimento di carburante, sono le banche e le società di intermediazione bancaria che si faranno carico dell'emissione della fattura al costo di euro 0,50 a carico del gestore, generando una protesta generalizzata dalle associazioni dei gestori dei rifornimenti di carburante, in quanto il ricavo a litro di carburante erogato non consentirebbe la copertura del costo di emissione della fattura;

   sarebbe invece opportuno che l'Ade o la Sogei consentissero l'accesso tramite il loro portale per stampare la copia della fattura emessa o ricevuta e che tale documento fosse valido ed opponibile ai terzi. Sembrerebbe altresì opportuno, che la fattura elettronica fosse recapitata presso la Pec del cliente e presso la Pec del commercialista delegato al cassetto fiscale, mentre l'attuale normativa prevede l'inserimento di qualsiasi indirizzo e, ovviamente, le società di software tendono ad indicare il loro;

   infine, sarebbe opportuno realizzare un apposito portale dei commercialisti, anche attraverso gara d'appalto, per la gestione di tutto ciò che interessa i nuovi obblighi di fatturazione elettronica tra privati (in particolare, per l'emissione, l'invio e la ricezione delle fatture elettroniche, nonché per l'importazione sui gestionali di contabilità), per evitare l'intermediazione di altri soggetti che potrebbero far lievitare i costi, come sopra esposto –:

   se il Ministro interrogato non ritenga opportuno adottare le necessarie iniziative per modificare la normativa in merito alla fatturazione elettronica, così come indicato in premessa, specie per l'obbligo della conservazione sostitutiva e dell'apposizione della firma digitale, al fine di evitare la lievitazione dei costi per gli operatori e per gli studi di commercialisti, come sopra specificato.
(4-00141)