• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/00024 (4-00024)



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-00024presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diMartedì 10 aprile 2018, seduta n. 4

   BIGNAMI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   di recente la regione Emilia-Romagna ha annunciato la partenza dei lavori entro il 2018 per la realizzazione del Passante di mezzo a seguito del parere positivo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare alla valutazione di impatto ambientale;

   il progetto, che si considera alternativo al Passante nord, prevede – come da avviso pubblico di comunicazione di avvio della valutazione di impatto ambientale – per l'A14 il potenziamento in sede a tre corsie di marcia più emergenza tra la pk 9+100 (interconnessione ramo di Casalecchio) e la pk 22+231 (stazione di BO San Lazzaro) per uno sviluppo complessivo di 13 chilometri circa, mentre per la tangenziale si prevede il potenziamento in sede a tre corsie più quella di emergenza dallo svincolo 3 allo svincolo 6 e dallo svincolo 8 allo svincolo 13 e a quattro corsie più quella di emergenza per il tratto che collega lo svincolo 6 allo svincolo 8;

   anche a seguito del parere favorevole del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, continuano a permanere dubbi e perplessità in alcune associazioni di cittadini e comitati che avevano preso parte al percorso partecipativo. Tra i dubbi avanzati, c'è quello legato al fatto che il Passante di mezzo possa risultare in realtà un potenziamento di una infrastruttura già esistente e già satura nella sua capacità di assorbimento del traffico veicolare: attualmente, i flussi di traffico vengono scaricati su radiali cittadine che si intrecciano con il contesto urbano, creando criticità sul fronte dell'inquinamento acustico e atmosferico;

   solo in anni relativamente recenti si è presa coscienza delle gravi correlazioni che esistono tra inquinamento atmosferico e acustico e salute: i dati emersi da tali correlazioni meriterebbero un approfondimento all'interno dell’iter valutativo del Passante di mezzo per il quale andrebbe svolta, in modo compiuto, anche una valutazione di impatto sanitario;

   nel marzo 2017 l'Ordine dei medici di Bologna aveva chiesto, con una lettera inviata al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, una moratoria di almeno 12 mesi prima dell'apertura dei cantieri, suggerendo il collocamento di centraline di rilevamento per la valutazione degli inquinanti provenienti dagli scarichi dei veicoli in transito. La pianura Padana è «uno dei siti più inquinati del pianeta – scriveva l'Ordine dei medici – e ciò non può che suggerire quanto proposto ai fini di una corretta valutazione dell'impatto sanitario dell'opera proposta in oggetto con le conseguenti incidenze epidemiologiche sulla collettività esposta»;

   in altre parole, l'Ordine dei medici prendeva posizione a favore dei cittadini preoccupati per l'impatto sanitario derivante dall'allargamento in sede di autostrada e tangenziale e che potrebbe portare a un incremento di circa 25.000 veicoli al giorno, ossia più di 9.000.000 di veicoli all'anno, a meno di tre chilometri dal centro di Bologna –:

   se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

   se l’iter valutativo e approvativo dell'opera «Passante di mezzo» abbia previsto, per quanto di competenza, un'approfondita valutazione di impatto sanitario volta a indagare anche eventuali incrementi di patologie respiratorie o altre problematiche correlate all'inquinamento acustico e atmosferico nella zona che risulterà coinvolta dalla presenza del cantiere e successivamente della nuova infrastruttura;

   in caso affermativo, come si sia svolta la valutazione di impatto sanitario e quali siano stati i relativi risultati; in caso negativo, quali siano i motivi per i quali si sia ritenuto di non dover prevedere una valutazione di impatto sanitario all'interno dell’iter valutativo;

   quali siano stati gli atti e i documenti presi in esame nel corso dell’iter valutativo attestanti l'effettiva sostenibilità ambientale in termini di impatto sanitario del Passante di mezzo;

   se e in che modo sia stato dato seguito alle sollecitazioni dell'Ordine dei medici relativamente alla richiesta di moratoria e al collocamento di centraline di rilevamento per la valutazione degli inquinanti provenienti dai veicoli in transito.
(4-00024)