• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/00003 (2-00003) «Bignami».



Atto Camera

Interpellanza 2-00003presentato daBIGNAMI Galeazzotesto diMartedì 10 aprile 2018, seduta n. 4

   Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere – premesso che:

   di recente la Regione Emilia-Romagna ha annunciato la partenza dei lavori entro il 2018 per la realizzazione del Passante di mezzo a seguito del parere positivo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare alla valutazione di impatto ambientale;

   il progetto, che si considera alternativo al Passante nord, prevede – come da avviso pubblico di comunicazione di avvio della valutazione di impatto ambientale – per l'A14 il potenziamento in sede a tre corsie di marcia più emergenza tra la pk 9+100 (interconnessione ramo di Casalecchio) e la pk 22+231 (stazione di BO San Lazzaro) per uno sviluppo complessivo di 13 chilometri circa mentre per la tangenziale si prevede il potenziamento in sede a tre corsie più quella di emergenza dallo svincolo 3 allo svincolo 6 e dallo svincolo 8 allo svincolo 13 e a quattro corsie più quella di emergenza per il tratto che collega lo svincolo 6 allo svincolo 8;

   anche a seguito del parere favorevole del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dopo la conclusione del confronto pubblico continuano a permanere dubbi in alcune associazioni di cittadini e comitati che avevano preso parte al percorso partecipativo. Tra i dubbi avanzati, il fatto che il Passante di mezzo possa risultare in realtà un potenziamento di una infrastruttura già esistente e già satura nella sua capacità di assorbimento del traffico veicolare;

   nell'intesa generale quadro del 19 dicembre 2003 stipulata tra Ministero e regione si parlava solo in via generica di Passante autostradale senza ulteriori specifiche: pertanto, non veniva aprioristicamente esclusa nessuna ipotesi e dunque nemmeno quella del Passante sud, la quale sembrava presentare profili di sostenibilità ambientale ed economica più elevata;

   sono infatti molteplici i motivi che dovrebbero indurre a considerare il Passante sud come seria alternativa al Passante di mezzo: possibilità di creare un vero e proprio anello intorno alla città, raccordare la viabilità cittadina e la rete nazionale con zone montane ora non direttamente collegate, riduzione della lunghezza del tracciato, minore impatto sulla viabilità;

   con la realizzazione del Passante sud si creerebbero 2 strade alternative di fatto perfettamente sostituibili: l'attuale percorso ed il Passante sud. Entrambi i percorsi collegherebbero le tratte Milano-Rimini (A1-A14), Firenze-Rimini (A1-A14), Rimini-Padova (A14- A13), Milano-Padova (A1-A13) e Firenze-Padova (A1-A13). Ciò comporterebbe una invarianza dei flussi diretti a Padova A1-A13 nelle due direttive e A14-A13; per quanto riguarda le altre tratte si potrebbe ipotizzare il transito del flusso veicolare che interessa la tratta Firenze-Rimini (A1-A14) dal Passante sud collegando direttamente le due autostrade. Per quanto concerne invece la percorrenza Milano-Rimini (A1-A14), creandosi due alternative identiche, il traffico potrebbe equamente distribuirsi sui due percorsi, ma si potrebbe anche pensare di mantenere la tratta autostradale solo per andare in direzione Padova da tutte le direzioni, trasformando, di fatto, l'attuale sede autostradale in una sorta di svincolo di collegamento e niente più, trasferendo tutto il traffico della direttrice Milano-Rimini sul Passante sud che, a 3 corsie, potrebbe assorbire tranquillamente l'impatto;

   anche le obiezioni sollevate dal punto di vista dell'impatto ambientale per la realizzazione del Passante sud non sembrerebbero ostacoli insuperabili anche in riferimento a interventi di ricucitura urbana, ambientale, territoriale e idrologica, come dimostrato da alcuni professionisti, ingegneri della facoltà di Bologna, che hanno rivisto il progetto a maggio 2016 secondo i criteri e i costi utilizzati per la variante di valico –:

   se sia stata approfonditamente analizzata e puntualmente verificata l'alternativa relativa alla realizzazione del Passante sud; in caso negativo, quali ne siano le motivazioni;

   se si intenda, visti anche gli esiti del confronto pubblico sull'iter valutativo e i dubbi e le perplessità che ancora permangono, finanziare uno studio di fattibilità per la realizzazione del Passante sud al fine di comparare i due progetti e individuare quello maggiormente sostenibile.
(2-00003) «Bignami».