• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00350 MARSILIO, LA PIETRA - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per la pubblica amministrazione - Premesso che: l'articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00350 presentata da MARCO MARSILIO
mercoledì 11 luglio 2018, seduta n.020

MARSILIO, LA PIETRA - Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per la pubblica amministrazione - Premesso che:

l'articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154 (cosiddetto collegato agricolo), reca una delega al Governo ad adottare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi finalizzati, tra l'altro, al riordino degli enti, delle società e delle agenzie vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;

tra i principi e i criteri direttivi da seguire, rientrano, nello specifico: 1) la riorganizzazione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), anche attraverso la revisione delle funzioni attualmente affidatele e, in particolare, dell'attuale sistema di gestione e di sviluppo del sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), nonché del modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale, volta a favorire l'efficienza dell'erogazione dei servizi e del sistema dei pagamenti nonché ad ottimizzare l'accesso alle informazioni da parte degli utenti e delle pubbliche amministrazioni; 2) il riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, al fine di garantire maggiore unitarietà ed efficacia, anche assicurando la necessaria indipendenza dal soggetto erogatore;

in considerazione dell'approssimarsi della scadenza della delega, lo schema del decreto legislativo (Atto del Governo n. 484) era stato trasmesso alle Camere il 13 dicembre 2017 privo dell'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (che l'11 gennaio 2018 ha comunque sancito la mancata intesa);

il Consiglio dei ministri il 16 maggio 2018 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo che, al titolo II, prevede da un lato, il riordino delle competenze dell'AGEA e, dall'altro, la soppressione di Agecontrol ed il trasferimento delle relative funzioni nonché l'inquadramento del personale in Agea;

per la piena operatività del decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 74, che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 2018, n. 144, sarà tuttavia necessario attendere l'emanazione di alcuni decreti interministeriali volti, in particolare, a definire la tabella di comparazione e l'inquadramento del personale di Agecontrol SpA nei ruoli AGEA;

oltre ad esigenze di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica, la ratio principale della riforma era quella di assicurare, in modo più strutturato e netto, la separazione tra le funzioni di organismo di coordinamento e di organismo pagatore attribuite all'AGEA;

considerato che:

anche nel corso dell'esame parlamentare in sede consultiva è stata segnalata una serie di criticità che quanto meno richiederebbero un'approfondita valutazione (in particolare per quanto concerne: l'attribuzione di organismo pagatore nazionale ad AGEA e, dunque, il rapporto con gli organismi pagatori regionali; l'esigenza di un'articolazione più dettagliata delle competenze; la conformità delle funzioni svolte da Agecontrol e destinate a confluire in AGEA alla missione principale svolta dall'Agenzia);

un aspetto particolarmente delicato concerne proprio l'inquadramento del personale di Agecontrol nei ruoli di AGEA destinato inevitabilmente a determinare potenziali conflitti con il personale dell'Agenzia; d'altra parte, la procedura di selezione indicata sembrerebbe non in linea con la consolidata giurisprudenza costituzionale che prevede l'ingresso nel pubblico impiego tramite pubblico concorso;

lo stesso relatore alla Camera, on. Oliverio (PD), aveva evidenziato, in conclusione, che il provvedimento richiede «numerosi aggiustamenti, se non un ripensamento complessivo dell'impianto di riforma», considerato che esso, in ogni caso, «si limita prevalentemente a sopprimere Agecontrol, scegliendo una delle opzioni, tra l'altro, quella residuale, indicate nella legge delega» mentre si sarebbe potuto «pensare di razionalizzare la struttura in modo da garantire la necessaria indipendenza e separazione tra l'organismo chiamato ad erogare gli aiuti e l'ente chiamato ad effettuare i controlli sugli stessi aiuti», considerato che comunque «la soluzione prospettata non sembra capace di garantire tale separazione; il configurare due dipartimenti a cui fanno capo le relative funzioni non assicura, infatti, quegli elementi di terzietà che debbono presiedere l'azione di controllo»,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo ritengano che l'esercizio della potestà legislativa delegata esercitata con l'adozione del provvedimento citato sia coerente con i principi e i criteri direttivi stabiliti dalla legge delega;

quale sia lo stato di avanzamento delle procedure di emanazione dei decreti attuativi;

quale sia, in ogni caso, la posizione del Governo circa l'assetto futuro dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), in particolare con riferimento alla nuova governance che avrà il compito di gestire la delicata fase transitoria di riorganizzazione;

come intendano garantire un corretto ed equo inquadramento (sul piano sia economico che giuridico) del personale di Agecontrol nei ruoli di AGEA, nel rispetto dei principi in materia di pubblico impiego, soprattutto in considerazione delle possibili criticità connesse alla definizione della tabella di comparazione e alla differenziazione tra trattamento economico fondamentale e trattamento economico accessorio di cui gode attualmente il personale dipendente delle due Agenzie.

(4-00350)