• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00864 (7-00864) «Di Giorgi, Carnevali, Orfini, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Rossi, Prestipino, Nitti, Ciampi».



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00864presentato daDI GIORGI Rosa Mariatesto diMartedì 5 luglio 2022, seduta n. 719

   Le Commissioni VII e XII,

   premesso che:

    il ruolo essenziale delle procedure di sanificazione e ventilazione per garantire aria salubre negli ambienti chiusi e ridurre il numero dei contagi da virus a trasmissione aerea, come il SARS-COVID2, è ormai acclarato a livello internazionale;

    la probabilità, dunque, di essere infettati da un positivo è maggiore al chiuso, in ambienti con scarsa ventilazione. Se si trascorrono, come a scuola, tempi abbastanza lunghi in una classe, il virus può accumularsi nell'aria e le persone possono infettarsi facilmente;

    è, infatti, dimostrato che tra le principali misure di prevenzione, oltre al vaccino e all'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali, sono anche importanti le procedure di trattamento dell'aria; investire oggi sul tema della sicurezza ambientale attraverso l'attenzione alla qualità dell'aria significa avere benefici sulla pandemia, su eventuali rischi futuri, ma anche su ogni altro genere di patogeno. Significa cioè curarsi del benessere di quanti vivono la scuola;

    anche prima dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19 sono diversi gli studi sull'importanza della qualità dell'aria nelle scuole in Italia e sui rischi per la salute respiratoria degli studenti;

    gli orientamenti di politica sanitaria in ambito europeo, internazionale e nazionale, hanno consolidato, negli anni, una visione della salute intesa come promozione attiva del benessere a partire dagli ambienti scolastici;

    nel marzo 2022, con la «Clean Air in Buildings Challenge» arriva, anche a livello mondiale, l'invito a seguire migliori pratiche per ridurre i rischi di virus nell'aria; lo studio avviato mette, infatti, in evidenza una serie di raccomandazioni e la necessità di investire risorse per sanificare e migliorare la ventilazione e la qualità dell'aria interna, che possono aiutare a proteggere meglio la salute e ridurre il rischio di diffusione del Covid-19;

    il tema, dunque, è stato posto all'attenzione delle politiche nazionali come strumento efficace di prevenzione e contrasto a tutela della salute dei cittadini;

    accertata ormai l'efficacia di ridurre i rischi di virus nell'aria, come evidenziato anche da un recente studio avviato dalla Società italiana di medicina ambientale (Sima), occorrono delle linee guida sull'efficacia dei diversi dispositivi offerti dal mercato per la ventilazione o sanificazione dell'aria;

    alcuni di questi dispositivi, oltre ad avere un costo eccessivo, potrebbero essere inidonei ad arginare la propagazione del Covid-19 nelle aule scolastiche;

    se alcuni studi scientifici dimostrano l'efficacia della VMC contro il Covid-19, altri, invece, si sono e si stanno orientando sui dispositivi di sanificazione a ultravioletti, la cui installazione, oltre ad essere ugualmente efficace, non richiede interventi di muratura e ha dei costi decisamente inferiori;

    l'articolo 13-bis, del decreto-legge n. 221 del 24 dicembre 2021, convertito dalla legge n. 11 del 18 febbraio 2022, aggiunge, grazie all'approvazione di un emendamento a firma del Gruppo Pd, tra le finalità cui destinare le risorse del «Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19 per l'anno scolastico 2021/2022», l'acquisto di apparecchi di sanificazione, igienizzazione e purificazione dell'aria degli ambienti contenenti sistemi di filtraggio delle particelle e distruzione di microrganismi presenti nell'aria;

    il comma 2 del suddetto articolo prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione, da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente provvedimento, siano definite le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e gli standard minimi di qualità dell'aria negli ambienti scolastici e confinati degli stessi edifici, ai sensi della norma tecnica numero 5.3.12 di cui al decreto ministeriale del 18 dicembre 1975, pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale del 2 febbraio 1976, n. 29, in relazione al presente quadro epidemiologico e alle conoscenze sulla dinamica dei contagi da virus aerei;

    non risultano, dalla data prevista del 20 marzo 2022, ancora emanate le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione,

impegnano il Governo:

   ad adottare le linee guida sulle specifiche tecniche in merito all'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di aerazione e gli standard minimi di qualità dell'aria negli ambienti scolastici, previste dal comma 2 del decreto-legge n. 221 del 24 dicembre 2021, convertito dalla legge n. 11 del 18 febbraio 2022;

   nella fase di adozione delle linee guida, a chiarire l'efficacia dei dispositivi proposti dal mercato per la ventilazione e sanificazione dell'aria, individuandone costi e benefici, anche in considerazione degli studi già avviati negli altri Paesi europei;

   in seguito all'adozione delle suddette linee guida, ad avviare un monitoraggio, entro l'inizio del prossimo anno scolastico, al fine di verificare l'avvenuto acquisto e la corretta installazione, presso le istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale, dei dispositivi individuati;

   a fornire un compiuto quadro, presso le commissioni parlamentari competenti, circa il numero e la tipologia dei dispositivi di trattamento dell'aria già installati in ciascun istituto scolastico, diviso per area regionale, e circa l'ammontare complessivo delle risorse impiegate.
(7-00864) «Di Giorgi, Carnevali, Orfini, Piccoli Nardelli, Lattanzio, Rossi, Prestipino, Nitti, Ciampi».