• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08358 (5-08358)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08358presentato daVARCHI Maria Carolinatesto diMartedì 5 luglio 2022, seduta n. 719

   VARCHI e MASCHIO. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:

   con nota del 30 giugno 2022 i sindacati di categoria hanno riportato all'attenzione del Ministro interrogato la perdurante situazione di stallo relativa alla progressione verticale degli ausiliari, preoccupati delle «reali possibilità di transitare in area seconda attesa la prossima immissione nei ruoli di 1200 operatori giudiziari, oggi in servizio a tempo determinato [...]. È innegabile, le preoccupazioni dei colleghi ausiliari sono comprensibili atteso che i 1.200 operatori giudiziari, dopo la stabilizzazione, occuperanno altrettanti posti in organico si rendendoli indisponibili agli ausiliari che dovranno transitare in area secondo proprio nella figura dell'operatore giudiziario»;

   come si legge nella missiva, il 29 luglio 2010, nell'ambito del Contratto collettivo nazionale integrativo del Ministero della giustizia (Ccnl), veniva sottoscritto un accordo che prevedeva il transito di 270 ausiliari in area seconda (figura professionale dell'operatore giudiziario), stanziando a tal fine la somma di circa 140.000 euro, somma che da allora è stata accantonata ogni anno senza soluzione di continuità (articolo 64, comma 1, lettera B del Ccnl);

   tale accordo, che fino al 2015 non è mai stato attuato, per effetto del previsto blocco delle retribuzioni e progressioni in carriera dei pubblici dipendenti, è stato successivamente recepito «nell'accordo sottoscritto il 26 aprile 2017 e nel decreto ministeriale del 9 novembre 2017 in tema di progressioni giuridiche ed economiche dei lavoratori dell'organizzazione giudiziaria con una importante novità: la previsione dello scorrimento delle graduatorie formate all'esito della procedura, per tale motivo mantenute aperte, e la permanenza nella medesima sede anche in posizione soprannumeraria (articolo 6 n. 1 lettera e dell'accordo 26 aprile 2017)»;

   nemmeno quest'ultimo accordo, però, sarebbe mai stato attuato, se non per la parte relativa alle progressioni economiche, e nonostante le numerose rimostranze e azioni giudiziarie promosse dai lavoratori interessati e da alcune sigle sindacali, la situazione a oggi non ha ancora trovato uno sbocco positivo;

   in trent'anni ci sono state unicamente tre progressioni economiche, di cui solo quella del 2010 è stata riconosciuta a tutti gli ausiliari;

   da ultimo, l'articolo 18 del nuovo Ccnl del comparto funzioni centrali, in applicazione dell'articolo 52, comma 1-bis, penultimo periodo, del decreto legislativo n. 165 del 2001, ha previsto (e finanziato) i passaggi di area anche in deroga al possesso del titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno, da realizzarsi prima della definizione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024;

   tali passaggi di area sono stati concordati proprio per realizzare il progressivo svuotamento della prima area («area degli operatori», come definita nel Ccnl) presso quelle amministrazioni, come, appunto, quella giudiziaria, ove sono ancora presenti gli ausiliari –:

   accertata la veridicità e gravità dei fatti esposti in premessa, se e quali immediate iniziative di competenza il Governo intenda assumere per garantire, prima della definizione del nuovo ordinamento professionale, quanto concordato in materia di riqualificazioni degli ausiliari mediante il passaggio in area seconda e realizzare successivamente le progressioni in deroga tra le aree ai sensi del citato articolo 18 del nuovo Ccnl del comparto funzioni centrali.
(5-08358)