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Atto a cui si riferisce:
C.4/07265 (4-07265)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 30 giugno 2022
nell'allegato B della seduta n. 717
4-07265
presentata da
FRATOIANNI Nicola

  Risposta. — In relazione ai quesiti posti dall'interrogante con l'atto di sindacato in esame, si rappresenta quanto segue.
  Con ordinanza del presidente della regione Umbria del 22 ottobre 2020, ai fini della gestione e del contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, è stata disposta la temporanea conversione dell'ospedale civile di Spoleto in struttura Covid.
  Tale decisione non è stata condivisa da una parte della cittadinanza, che ha temuto che la scelta intrapresa potesse configurare la premessa per una chiusura definitiva del presidio ospedaliero.
  Nell'ambito di un dibattito pubblico, organizzato sul tema da un'associazione locale, il sindaco di Spoleto, contrario alla decisione assunta dalla regione, ha pronunciato la frase riportata nell'interrogazione, con allusione al rischio di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata mediante «soldi» provenienti dalla Calabria. L'affermazione è stata pubblicata su un quotidiano locale.
  Al riguardo, in primo luogo preme evidenziare come, a seguito degli accertamenti svolti dalle forze dell'ordine, non emergano elementi in grado di suffragare la citata dichiarazione del sindaco, con particolare riguardo alla eventuale presenza di infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore di riferimento.
  In ogni caso, particolare attenzione è stata rivolta dalle forze dell'ordine nell'ambito delle attività riconducibili al traffico di droga e al reinserimento nel circuiti «leciti» di denaro provento di attività illegali, principalmente nei settori degli appalti edilizi, del mercato finanziarlo e di quello immobiliare. In tale contesto, infatti, è stata rilevata, sul territorio della provincia, la presenza di soggetti collegati ad alcune associazioni mafiose.
  Nell'ambito delle operazioni «Infectio» e «Core Business» l'attività investigativa svolta ha condotto, tra l'altro, all'esecuzione di ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 27 persone legate al traffico di stupefacenti, alle estorsioni e al porto abusivo di armi, nonché al sequestro preventivo di beni per circa 10.000.000 di euro, consistenti in società, appartamenti e terreni localizzati in Umbria, Calabria, Lazio e Lombardia.
  Sempre con particolare riferimento al territorio della Provincia, si evidenzia che, a seguito dell'emergenza epidemiologica in atto, la Prefettura di Perugia, in stretto raccordo con le istituzioni del territorio, la direzione distrettuale antimafia e le forze di polizia, ha ulteriormente rafforzato l'azione di prevenzione e contrasto agli eventuali tentativi di infiltrazioni mafiose, promuovendo specifiche iniziative, adottate nell'ambito del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
  In tale contesto è stata prevista l'istituzione di un'apposita task force, con il compito di sviluppare una mirata attività di analisi info-investigativa, al fine di individuare i fattori di rischio di infiltrazioni mafiose e proporre idonee strategie di prevenzione e contrasto nel territorio della provincia.
  È stato, altresì, istituito presso la prefettura un tavolo permanente di monitoraggio sull'usura, nell'ambito del quale saranno esaminate le segnalazioni di pericolo provenienti dal territorio.
  È stata, inoltre, effettuata una ricognizione dei lavori pubblici in corso nell'ambito della provincia, al fine di assicurare il puntuale monitoraggio sugli eventuali trasferimenti anomali di quote societarie, potenzialmente riconducibili a tentativi di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico imprenditoriale.
  Si rappresenta, infine, che dallo scorso aprile è stato istituito nell'ambito del Ministero dell'interno l'«organismo permanente di monitoraggio e analisi sul rischio di infiltrazione nell'economia da parte della criminalità organizzata».
  Tale organismo ha lo specifico obiettivo di realizzare approfondimenti analitici sui rischi di infiltrazione nell'economia da parte dei sodalizi mafiosi ed elaborare idonee strategie di prevenzione e contrasto.
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Nicola Molteni.