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Atto a cui si riferisce:
S.1/00492 premesso che: l'emergenza da COVID-19 ha messo a dura prova il settore del cinema, sia nel ramo della produzione che in quello relativo alla diffusione delle relative opere, rappresentando...



Atto Senato

Mozione 1-00492 presentata da DAVIDE FARAONE
giovedì 30 giugno 2022, seduta n.447

FARAONE, SBROLLINI Daniela, GARAVINI Laura, CUCCA, CARBONE, EVANGELISTA Elvira Lucia, GINETTI Nadia, MAGORNO, MARINO - Il Senato,

premesso che:

l'emergenza da COVID-19 ha messo a dura prova il settore del cinema, sia nel ramo della produzione che in quello relativo alla diffusione delle relative opere, rappresentando uno degli ambiti maggiormente colpiti;

difatti, dell'intero comparto, a risentire delle chiusure sono state soprattutto le sale cinematografiche, che si trovavano già in forte crisi prima della pandemia, come attestato dai numeri del box office italiano, che testimoniano che negli anni 2021 e 2020 in confronto al 2019 c'è stata una diminuzione degli incassi e delle presenze quasi dell'80 per cento;

a preoccupare ulteriormente, è il fatto che il trend evolutivo già nell'ultimo decennio evidenziava una disaffezione crescente del pubblico nei confronti delle sale cinematografiche, la quale potrebbe non arrestarsi;

rilevato che:

la pandemia sembra aver accelerato anche la tendenza, in atto da tempo, che penalizza le sale in favore della distribuzione attraverso le piattaforme digitali. In numerosi Stati, diversi film sono stati diffusi abbreviando o azzerando le tradizionali "finestre", i periodi garantiti in esclusiva alle sale cinematografiche, che di norma fanno debuttare un film e ne mantengono la presenza per due o tre mesi prima che possa essere distribuito attraverso i diversi canali home;

questo intervallo si è via via ristretto nel tempo, man mano che le modalità di sfruttamento dei film con tecnologie diverse dalla visione in sala diventavano sempre più numerose e sofisticate;

considerato che:

anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato l'importanza del "ruolo sociale" delle sale come "centri di aggregazione";

per non depauperare un presidio culturale e territoriale fondamentale per l'identità delle nostre città è necessario che i cinema vengano valorizzati e che venga garantita loro la possibilità di continuare a rivestire quel ruolo di luoghi di svago e socializzazione in cui condividere del tempo oltre la proiezione, e di spazi di conoscenza e di crescita;

senza sottrarsi alle nuove economie di mercato, ai linguaggi contemporanei e ai cambiamenti delle abitudini, per rilanciare le sale si deve ripartire dal valore aggiunto dell'identità del cinema e valorizzare la proiezione nella sua unicità, soprattutto riservando alle sale la possibilità di proporre un'esperienza per cui il pubblico sia motivato a investire tempo e denaro,

impegna il Governo a valutare l'opportunità di adottare le iniziative opportune a garantire un allungamento delle finestre di sfruttamento delle opere filmiche da parte delle sale cinematografiche rispetto alla successiva diffusione presso le emittenti televisive lineari e le emittenti non lineari, comprensivi dei diritti digitali.

(1-00492)