• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/07209 PITTONI, BERGESIO, LUNESU Michelina - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che: una scuola che, pur con 200.000 supplenti, fatica a salvare organici e risorse e che si appoggia a...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-07209 presentata da MARIO PITTONI
martedì 28 giugno 2022, seduta n.445

PITTONI, BERGESIO, LUNESU Michelina - Al Ministro dell'istruzione. - Premesso che:

una scuola che, pur con 200.000 supplenti, fatica a salvare organici e risorse e che si appoggia a decine di migliaia di docenti che non sanno se e quando saranno stabilizzati, sta subendo anche le conseguenze di un doppio concorso (ordinario e straordinario), per l'immissione in ruolo del personale insegnante, offensivo per la dignità dei candidati;

i concorrenti si sono dovuti cimentare con quesiti ipernozionistici, che sembrano costruiti appositamente per decimare la platea dei partecipanti invece che selezionare i migliori (inequivocabile, al riguardo, quanto riportato nell'art. 4 della direttiva concorsuale del 24 aprile 2018, n. 3, emanata dal Dipartimento della Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, "Linee guida di indirizzo amministrativo sullo svolgimento delle prove concorsuali e sulla valutazione dei titoli, ispirate alle migliori pratiche a livello nazionale e internazionale in materia di reclutamento del personale, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, vigente in materia");

viene segnalato che non pochi fra i quesiti sarebbero stati tagliati e incollati da fonti web di valore scientifico scarso o nullo;

viene segnalato che centinaia di quesiti fra quelli somministrati sarebbero sbagliati, ambigui, mal posti, fuori programma o altro;

le percentuali di bocciatura dei candidati sono altissime, dell'ordine del 90 per cento: al 14 aprile 2022, su un totale di 87.074 candidati per l'ordinario, ce l'avevano fatta in 8.976 (il 10,31 per cento);

per le classi di concorso STEM la Direzione generale per il personale scolastico del Ministero, il 27 aprile 2022, ha comunicato agli Uffici scolastici regionali che i «quesiti sono stati redatti in modo da non necessitare l'uso di carta da scrivere e penna». Ma diversi candidati lamentano che carta e penna sarebbero state invece necessarie o indispensabili per lo svolgimento della prova;

dalle tante segnalazioni diffuse via social risulterebbe che in alcune sedi d'esame non si è provveduto alla sorveglianza dell'aula, in cui si sono svolte le prove, che sarebbero quindi inficiate da scambi di informazioni fra i candidati e da richieste di aiuto a persone esterne per la risoluzione dei quiz;

anomalie sarebbero state riscontrate per più di una classe di concorso fra i turni antimeridiani e quelli pomeridiani, con percentuali di promozione frequentemente superiori per i secondi (fino a quattro volte tanto);

la giurisprudenza italiana è molto chiara in materia di inattendibilità (o dubbia attendibilità) scientifica di un quesito a risposta multipla, si tratti di una prova di concorso o di un test selettivo per l'accesso agli studi universitari (TAR Lazio, sezione III bis, sentenza 18 giugno 2008, n. 5986; TAR Campania, Napoli, sezione IV, sentenza 30 settembre 2011, n. 4591; TAR Lombardia, Milano, sezione I, sentenza 29 luglio 2011, n. 2035; TAR Campania, Napoli, sezione IV, sentenza 30 settembre 2011, n. 4591 e sentenza 28 ottobre 2011, n. 5051; Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 26 ottobre 2012, n. 5485), e quindi i quesiti sbagliati, ambigui, mal posti o formulati, fuori programma, ben oltre i due (uno di fisica, l'altro sulla Costituzione) riconosciuti erronei dal Ministero per altrettante classi di concorso, andrebbero tutti annullati (lo conferma la sentenza emessa in questi giorni dal Tar del Lazio, favorevole a una ricorrente che ha rivendicato la correttezza della sua risposta per un quesito del concorso riguardante la canzone del Petrarca "Chiare, fresche e dolci acque"). Il quesito in oggetto è stato periziato dal linguista Massimo Arcangeli, il quale, da parecchi mesi, denuncia quotidianamente, sulla stampa nazionale e attraverso i suoi canali social, quesiti erronei, ambigui, mal posti, somministrati nella procedura concorsuale,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi, al fine di preservare la credibilità delle istituzioni, fornendo i necessari chiarimenti e offrendo soluzioni che non possono limitarsi a semplici correttivi, di dubbia utilità, dello stesso meccanismo.

(4-07209)