• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03656/069 9/3656/69. Bellucci, Frassinetti, Bucalo, Trancassini, Foti, Zucconi, Galantino, Mollicone.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03656/069presentato daBELLUCCI Maria Teresatesto diMartedì 28 giugno 2022, seduta n. 715

   La Camera,

   premesso che:

    il provvedimento in esame reca misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza;

    in particolare, il provvedimento pone l'attenzione alla scuola italiana relativamente ai temi del reclutamento e della formazione del personale, mentre nulla si prevede in materia di dispersione scolastica e di divari territoriali nell'educazione;

    nonostante il nuovo anno scolastico sia prossimo ad iniziare, ad oggi scuole e territori colpiti da una crescente povertà educativa non hanno notizia di un programma di investimento educativo a sostegno dei soggetti e delle situazioni più fragili, che faccia tesoro dell'esperienza e delle centinaia di cantieri educativi avviati dalle autonomie scolastiche insieme alle azioni create dal Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile;

    anche Marco Rossi Doria, presidente dell'impresa sociale Con i Bambini, è intervenuto sul tema, sottolineando come gli ultimi dati Istat indicano una tremenda emergenza nell'aumento della povertà di famiglie, confermando un trend decennale alla base della dispersione scolastica e della crescita dei divari in campo educativo: «Parliamo di un fenomeno che interessa centinaia di migliaia di minori e famiglie in difficoltà. Il diritto allo studio va difeso raggiungendo davvero ogni bambino e ragazzo in difficoltà»;

    un Gruppo di lavoro appositamente istituito ha consegnato al Ministro puntuali indicazioni e raccomandazioni operative, unitamente alla ricognizione/mappatura dei principali interventi attuati sul fallimento formativo negli ultimi 5 anni, con l'obiettivo di non disperdere il know how acquisito e, dunque, proposto un piano di interventi e misure differenziate in base alle diverse età, alla territorialità e alla gravità dell'esclusione, elaborando un modello operativo, fondato sui patti educativi territoriali per generare alleanze stabili tra scuole, che gestiscono i fondi ed enti locali, terzo settore, civismo educativo, che partecipano all'azione in modo paritario;

    l'Italia deve cambiare rotta su una questione decisiva che è la più grande questione di equità che serve al nostro sviluppo, perché un Paese con questi dati su apprendimento nelle aree difficili e accresciute diseguaglianze ed esclusioni non può crescere,

impegna il Governo:

   ad assumere ogni iniziativa di competenza per approvare una strategia di utilizzo delle risorse stanziate dal PNRR in materia di contrasto alla dispersione scolastica, volta in particolare a:

   rafforzare l'offerta delle scuole con l'accompagnamento competente nell'elaborazione e gestione degli interventi, potenziandone l'organico;

   creare aree di educazione prioritaria dedicate a interventi sistematici e di lungo periodo in territori particolarmente difficili e puntualmente individuati con criteri inoppugnabili;

   stabilire target di interventi differenziati per età, situazioni e bisogni, in modo flessibile secondo i contesti e mirati sia alla prevenzione, a scuola e fuori scuola, sia ad azioni di riparazione e riconquista piena al diritto allo studio e alla formazione, anche attivando percorsi di seconda opportunità;

   ridare forza all'autonomia scolastica e al centralismo dei docenti grazie a investimenti capaci di rimotivare e supportare i processi di apprendimento di ciascun alunno/a in situazione di esclusione, fragilità, difficoltà, anche con azioni di tutoring e presa in carico personalizzati;

   favorire, intorno alle scuole, alleanze territoriali coese e permanenti tra le scuole stesse, gli enti locali, ed il terzo settore su base cooperativa e paritaria curando la costituzione e la manutenzione nel tempo delle comunità educanti sull'esempio delle migliori pratiche già all'opera in ogni parte di Italia;

   coinvolgere le famiglie e sostenere e promuovere il protagonismo di bambini e ragazzi in ogni azione educativa messa in campo;

   curare una visione lungimirante che preveda scambio e confronto permanente tra scuole, continuità nelle fasi di transizione ed orientamento, comune capacity building di tutte le professionalità coinvolte tra scuola e fuori scuola;

   garantire l'istituzione del Servizio di psicologia scolastica, inteso come presenza stabile, specifica, di supporto alla scuola e alla sua popolazione.
9/3656/69. Bellucci, Frassinetti, Bucalo, Trancassini, Foti, Zucconi, Galantino, Mollicone.