• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08329 (5-08329)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08329presentato daBOLDRINI Lauratesto diMartedì 28 giugno 2022, seduta n. 715

   BOLDRINI, DELRIO, FASSINO, LA MARCA, PALAZZOTTO e QUARTAPELLE PROCOPIO. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. — Per sapere – premesso che:

   dal 21 al 23 giugno 2022 si è tenuta a Vienna la prima conferenza mondiale degli Stati parte del Trattato per la proibizione delle armi nucleari (Tpnw), firmato il 20 settembre 2017 ed entrato in vigore il 22 gennaio 2021 dopo il deposito del cinquantesimo strumento di ratifica;

   la Conferenza di Vienna è stata un'occasione molto importante di aperto confronto tra i Paesi che hanno firmato e ratificato il trattato, i Governi dei Paesi presenti come osservatori, parlamentari provenienti da ogni parte del mondo e organizzazioni della società civile impegnate per il disarmo e per la pace;

   il 18 maggio scorso, la Commissione affari esteri della Camera dei deputati ha approvato, con voto favorevole di tutta la maggioranza, una risoluzione a prima firma Laura Boldrini, a conclusione della quale si impegnava il Governo a considerare la possibilità di partecipare a questa conferenza come Paese osservatore, non essendo l'Italia tra i firmatari del trattato;

   altri Paesi aderenti all'Alleanza atlantica come la Germania, la Norvegia, il Belgio, l'Olanda e l'Australia, alcuni dei quali, come l'Italia, con testate nucleari Nato al loro interno, hanno fatto la scelta di partecipare alla conferenza come Paesi osservatori, dando così un segnale di vicinanza e condivisione verso i principi ispiratori del trattato;

   il Governo italiano, decidendo di non partecipare alla Conferenza, ma soltanto di essere presente a un incontro preliminare sull'impatto umanitario delle armi e dei test nucleari, non ha tenuto conto, ad avviso delle interroganti e degli interroganti, dello spirito e del contenuto della risoluzione approvata in Commissione, la quale impegnava il Governo a considerare una sua partecipazione, come rinnovata adesione ai valori della pace e del disarmo, soprattutto nucleare, che il nostro Paese ha sempre fatto propri –:

   quali siano le motivazioni, finora non espresse in alcuna sede, sulla base delle quali il Governo italiano ha deciso di non partecipare, come Paese osservatore, alla conferenza di Vienna degli Stati parte del Trattato per la proibizione delle armi nucleari.
(5-08329)