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Atto a cui si riferisce:
C.4/11441 (4-11441)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 23 giugno 2022
nell'allegato B della seduta n. 713
4-11441
presentata da
FRATOIANNI Nicola

  Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in esame si rappresenta che, il 17 gennaio 2022, un esponente della sezione A.N.P.I. «Alto Mantovano» ha presentato al comune di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, una richiesta per l'utilizzo della sala civica di «Palazzo Menghini», per la presentazione del libro «E allora le Foibe?» di Eric Gobetti. Il 26 gennaio 2022 la richiesta è stata accolta.
  Successivamente, il 10 febbraio 2022, il comandante della Polizia locale del citato comune ha inoltrato alla questura di Mantova una comunicazione, segnalando che il Presidente della sezione A.N.P.I. «Alto Mantovano» faceva presente al comando di Polizia locale il possibile verificarsi di problematiche per la presenza di contestatori all'evento del 17 febbraio, a seguito della presa di posizione critica, riportata dai social e dalla stampa locale, del «Comitato 10 Febbraio Mantova» che riunisce trasversalmente vari sodalizi riconducibili all'area della estrema destra.
  Sulla scorta di tale prospettazione, la questura interloquiva con il comandante della polizia locale, il quale tuttavia riferiva che, oltre al predetto comunicato di dissenso, non sussistevano ulteriori e concreti segnali di possibili contestazioni.
  In ogni caso, anche la questura di Mantova provvedeva ad effettuare un monitoraggio in relazione all'evolversi degli eventi, dal quale non si rilevavano ulteriori elementi di riscontro circa particolari problematiche di ordine e sicurezza pubblica.
  Il giorno 11 febbraio 2022, il sindaco del comune di Castiglione delle Stiviere comunicava al Presidente provinciale dell'A.N.P.I. di Mantova la revoca della concessione della sala civica.
  A seguito del provvedimento di revoca, la CGIL di Mantova ha messo a disposizione dell'A.N.P.I. la sede castiglionese della stessa organizzazione sindacale per lo svolgimento della preannunciata manifestazione.
  In relazione ai fatti sopra esposti, la prefettura di Mantova ha richiesto al citato sindaco notizie in merito alla vicenda, pur nella consapevolezza che non si palesavano i presupposti per eventuali interventi di competenza in ordine alla legittimità del provvedimento di revoca in argomento.
  Il 17 febbraio 2022 il sindaco forniva riscontro alla richiesta della Prefettura, indicando che la motivazione della revoca dell'uso della sala civica era la preoccupazione per la sicurezza dei partecipanti all'evento e per integrità dei luoghi, che ospitano, tra l'altro, anche una galleria d'arte.
  Il sindaco precisava inoltre che le preoccupazioni erano suffragate dalle manifestazioni di dissenso pervenute all'Amministrazione comunale e dalla notizia circa, la «probabile organizzazione di un presidio da parte di un gruppo facente riferimento a Casapound, proveniente dalla provincia di Brescia, cui andava sommata la più che probabile presenza di forze ad esso antagoniste»;
  Per completezza di informazione, si segnala che, nel pomeriggio del 16 febbraio 2022, presso la sede CGIL castiglionese, sono stati rinvenuti alcuni volantini contenenti alcune scritte ed il volto di una giovane studentessa istriana uccisa nei pressi della foiba di Villa Surani, a cui risultava affiancato il simbolo di Casapound-Italia. Durante la nottata i volantini sono stati strappati da ignoti.
  Il successivo 17 febbraio nella sezione castiglionese della CGIL, si è svolta la manifestazione con la presentazione del libro «E allora le foibe?» che ha visto la partecipazione dell'autore e di circa 150 persone. L'iniziativa si è conclusa senza alcuna turbativa per l'ordine e la sicurezza pubblica.
  La prefettura di Mantova ha precisato che nelle giornate precedenti l'evento in argomento, non sono pervenute segnalazioni su elementi di criticità suscettibili di trattazione né in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica né nell'ambito degli ordinari incontri di coordinamento interforze.
  Infine, su un piano più generale, si assicura che è costante l'impegno del Ministero dell'interno affinché l'esercizio dei diritti fondamentali di riunione e di manifestazione del pensiero avvenga sempre all'interno di una cornice di sicurezza per collettività, nel rispetto delle leggi e dei valori inscritti nella Costituzione a presidio della vita democratica.
  
Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Ivan Scalfarotto.