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Atto a cui si riferisce:
C.5/08300 (5-08300)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 22 giugno 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-08300

  Con riferimento alle questioni poste, si specifica innanzitutto che il gas naturale quale risorsa energetica è considerata necessaria nel nostro Paese come fonte di transizione verso la decarbonizzazione del sistema, anche per consentire il phase out dalla generazione elettrica a carbone.
  Ciò è altresì confermato dal provvedimento normativo (Decreto ministeriale n. 548 del 2021) di adozione del PiTESAI, ovvero il Piano che individua un quadro definitivo di riferimento delle aree ove è consentito lo svolgimento di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale, volto a valorizzare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle stesse attività, e pertanto non in antitesi ad un auspicato incremento della produzione di gas nazionale.
  Difatti, già con l'articolo 11-ter del decreto-legge 135/2018 è stato disposto, nelle more dell'adozione del PiTESAI, che le attività di coltivazione degli idrocarburi potessero proseguire, così come i provvedimenti di proroga e rilascio di nuove concessioni.
  Lo stesso Piano riporta l'individuazione delle aree, a terra e a mare, «idonee» alla prosecuzione dei procedimenti amministrativi già avviati, e di quelle già oggi occupate da titoli minerari.
  L'attuale crisi energetica, aggravatasi con il conflitto russo-ucraino, ha indotto pertanto l'azione di Governo ad agire sia nella direzione della diversificazione delle fonti di approvvigionamento di gas, sia dell'aumento della produzione nazionale.
  A questo ultimo proposito, secondo quanto disciplinato dal decreto-legge 17 del 2022, è in corso di perfezionamento l'atto di indirizzo con cui il GSE avvierà le procedure per l'approvvigionamento di lungo termine di gas naturale di produzione nazionale, invitandovi a partecipare i titolari di concessioni di coltivazione di gas nel mare territoriale e nella piattaforma continentale, i cui impianti di coltivazione siano «compatibili» secondo il richiamato PiTESAI, anche nel caso di concessioni improduttive o in sospensione volontaria delle attività.
  Inoltre, sulla base del Piano stesso, anche le concessioni in essere «compatibili» dal punto di vista della sostenibilità, saranno prorogate per garantire il completo sfruttamento dei giacimenti.
  Si specifica che in parte l'inattività nella produzione di idrocarburi è dipesa anche da scelte dei concessionari, che talvolta hanno ritenuto di fermare la produzione in attesa di interventi di manutenzione, per riprendere poi l'attività nel momento in cui questa è risultata economicamente e tecnicamente più sostenibile.
  Pertanto, è atteso un incremento di produzione nazionale fin dal prossimo anno di circa 2 milioni di sm3, per poi ulteriormente aumentare, oltre alle aspettative di altra produzione che potrà derivare da interventi tecnici di ottimizzazione dell'attività di recupero/estrazione del gas e alla auspicabile realizzazione di nuove infrastrutture minerarie di coltivazione.
  Inoltre, un possibile contributo tempestivo all'aumento della produzione potrà essere apportato intervenendo sulle concessioni in sospensione della produzione che abbiano già delle infrastrutture adeguate al riavvio della produzione stessa, salvo eventuali minimi interventi tecnici, per cui non è necessario attendere i tempi autorizzativi e realizzativi propedeutici ad eventuali ulteriori «trivellazioni».