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Atto a cui si riferisce:
C.5/08304 (5-08304)



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Mercoledì 22 giugno 2022
nell'allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-08304

  Con riferimento alla questione posta dall'interrogante riguardo il decreto attuativo sulla disciplina dei controlli in materia di incentivi al settore elettrico e termico erogati dal Gestore dei Servizi Energetici GSE SpA, si rappresenta quanto segue.
  Sul punto, occorre osservare che l'attività di elaborazione del decreto attuativo in esame è stata in primo luogo impattata dall'intervento normativo introdotto sulla disciplina dell'attività di controllo rimessa al GSE con il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (cosiddetto decreto semplificazioni), convertito dalla legge dell'11 settembre 2020, n. 120, che, novellando il testo dell'articolo 42 del decreto legislativo n. 28 del 2011, ha modificato portata e presupposti per l'esercizio dei poteri riconosciuti al GSE nell'ambito dei procedimenti di verifica e controllo su impianti incentivati.
  In particolare, suddetta modifica ha subordinato in ispecie il potere del GSE di comminare la decadenza alla verifica circa la sussistenza dei presupposti per l'esercizio dell'autotutela di cui all'articolo 21-novies della legge 7 agosto 1990, n. 241 (riduzione da diciotto a dodici mesi per l'esercizio del potere di autotutela come introdotto dall'articolo 63, comma 1, decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108).
  Successivamente, stante gli orientamenti emersi dalla più recente giurisprudenza amministrativa, che si è pronunciata sulle modalità e i termini di applicazione della sopracitata novella, e alla luce dell'insorgere di un conseguente notevole contenzioso sui più recenti provvedimenti adottati dal GSE nell'ambito dell'attività di verifica sulla materia degli incentivi alla produzione da fonti rinnovabili, si è ritenuto necessario procedere ad una nuova attività di esame ed istruttoria al fine di superare i profili di criticità emersi in sede di prima applicazione della soprarichiamata novella normativa e anche nell'ottica di garantire, per il futuro, un'attività di controllo più efficace e meno suscettibile di impugnativa dinanzi all'autorità giudiziaria.
  Muovendo da tale prospettiva, incentrata sull'esigenza legislativamente prefissata di salvaguardare la produzione di energia da fonti rinnovabili, questo Ministero ha provveduto ad una rivisitazione della disciplina in oggetto, perseguendo l'obiettivo di realizzare un adeguato contemperamento tra l'interesse degli operatori ad un quadro regolatorio certo, idoneo a garantire il rispetto dei principi di tutela del legittimo affidamento e del divieto di discriminazione, nonché l'interesse al conferimento di adeguati poteri di controllo al predetto Gestore, quale organo istituzionalmente deputato all'espletamento di tale attività, inscindibilmente connessa a quella di erogazione di incentivi pubblici. Ciò anche in considerazione dell'impatto in chiave potenzialmente deflattiva, con la prospettiva dunque, non trascurabile, di addivenire ad una riduzione del contenzioso in materia.
  Si rappresenta che la predetta attività istruttoria risulta in corso di finalizzazione e condurrà quindi rapidamente alla emanazione dello schema di decreto, auspicabilmente prima della pausa estiva.