• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03591-A/005 9/3591-A/5. (Testo modificato nel corso della seduta) Zanichelli.



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03591-A/005presentato daZANICHELLI Davidetesto diMercoledì 22 giugno 2022, seduta n. 712

   La Camera,

   premesso che:

    in sede di conversione in legge del decreto-legge 4 maggio 2022, n. 41, recante disposizioni urgenti per lo svolgimento contestuale delle elezioni amministrative e dei referendum;

   premesso che:

    in generale, il testo dispone di una serie di norme che hanno assicurato il regolare svolgimento delle operazioni di votazione dei referendum previsti dall'articolo 75 della Costituzione, tenutisi lo scorso 12 giugno 2022, in abbinamento con il primo turno delle elezioni amministrative;

    la legge 7 ottobre 1947, n. 1058, reca una serie di norme per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione annuale delle liste elettorali e, in particolare l'articolo 4 reca disposizioni sulla tenuta delle liste elettorali, distinte per uomini e donne;

    tale disposizione non appare pienamente rispettosa dei princìpi costituzionalmente garantiti in relazione all'identità personale e all'eguaglianza tra i sessi, distinti in registri separati tra elettori ed elettrici;

    il cognome della persona costituisce, invece, oggetto di un diritto fondamentale costituzionalmente e convenzionalmente garantito, trovandosi in esso il primo e immediato riscontro della piena ed effettiva realizzazione del diritto all'identità personale;

    l'articolo 4, primo comma, lettera a), della legge 7 ottobre 1947, n. 1058, stabilisce che nelle liste elettorali la donna venga identificata, se coniugata o vedova, anche con il cognome del marito. Il contenuto di tali liste è, poi, trascritto nei «certificati di iscrizione nelle liste elettorali», che costituiscono tuttora lo strumento di partecipazione al voto dei cittadini italiani residenti all'estero;

    la vigenza di questa norma comporta, come si può facilmente verificare durante lo svolgimento delle tornate elettorali, l'automatico inserimento del cognome del coniuge nei confronti ad esempio delle elettrici che risiedono o momentaneamente si trovano negli altri Paesi dell'Unione europea;

    l'esercizio del diritto di voto, come è noto, è per definizione un atto individuale, «personale ed eguale»; le formazioni sociali cui il cittadino prende parte, inclusa la famiglia, dovrebbero restare al di fuori del seggio elettorale, ove l'elettore è solo chiamato a esprimere un voto libero e segreto;

    sarebbe pertanto, più corretto eliminare la previsione inerente la distinzione delle liste elettorali tra uomini e donne, proponendo, invece, quale criterio per la loro formazione quello dell'ordine alfabetico dei nomi tuttavia, al fine di non disperdere, a meri fini statistici, l'indicazione del genere di coloro che abbiano partecipato al voto, si potrebbe valutare di introdurre accanto alla necessaria indicazione del cognome e del nome, quella del codice fiscale,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di intraprendere iniziative normative tese a riequilibrare il principio dell'uguaglianza tra i sessi, nel rispetto dei princìpi costituzionali, attraverso l'indicazione dell'ordine alfabetico dei nomi, procedendo alla soppressione della distinzione per sesso, nonché all'omissione del cognome del coniuge per le donne coniugate o vedove, nella compilazione delle liste elettorali.
9/3591-A/5. (Testo modificato nel corso della seduta) Zanichelli.