• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08280 (5-08280)



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08280presentato daMURONI Rossellatesto diMartedì 21 giugno 2022, seduta n. 711

   MURONI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della transizione ecologica, al Ministro della cultura. — Per sapere – premesso che:

   nel Mugello un progetto fotografa la tortuosa strada dell'Italia verso la transizione energetica: sette pale eoliche da installare su un isolato crinale appenninico, consentirebbero di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica di 100 mila persone;

   a bloccare questo parco eolico è la posizione della Soprintendenza di Firenze che si oppone all'autorizzazione unica rilasciata dalla giunta regione Toscana il 7 febbraio 2022. Una situazione che si ripete in molti progetti e che impedisce il raggiungimento degli obiettivi europei energia e clima che per il 2030 richiedono la riduzione del 55 per cento delle emissioni rispetto ai livelli del 1990 e una copertura da rinnovabili del 72 per cento per la parte elettrica;

   su questa situazione Legambiente ha dichiarato: «Se solo il 50 per cento dei progetti in attesa di autorizzazione fosse realizzato, l'Italia avrebbe già raggiunto gli obiettivi Ue». Ma la realtà è ben diversa: lo scorso autunno le richieste di connessione di parchi eolici e fotovoltaici alla rete elettrica nazionale assommavano 130 gigawatt a terra e 22 gigawatt per impianti a mare. Per gli obiettivi europei ne basterebbero 80, con un'implementazione media per l'Italia di 8 gigawatt l'anno. Invece negli ultimi sette anni si sono aggiunti in media solamente 0,8 gigawatt l'anno, il risultato di un Paese che tergiversa «tra normative obsolete, discrezionalità nelle procedure di Valutazione di impatto ambientale, norme regionali disomogenee tra loro e contenziosi tra istituzioni»;

   l'impianto eolico «Monte Giogo di Villore» proposto dal gruppo Agsm Aim, con un investimento di 35 milioni di euro, prevede la installazione di sette aerogeneratori, per una potenza complessiva di 29,6 megawatt, da installare su un crinale appenninico a 10 chilometri dai capoluoghi dei comuni di Vicchio e Dicomano. L'impianto genererebbe 80 milioni di kWh annui contribuendo a tagliare le emissioni di CO2 di 40mila tonnellate l'anno e diminuendo l'uso di gas per 16 milioni di mc/anno;

   il progetto è sostenuto da associazioni come Cittadini per l'Italia rinnovabile ma anche da Legambiente e Kyoto club; è stato oggetto di un processo partecipativo pubblico («inchiesta pubblica») al quale hanno partecipato 200 fra cittadini, associazioni, esperti di energia e di ambiente;

   in conferenza di servizi la Soprintendenza ha espresso parere negativo, e lo ha mantenuto nonostante il proponente abbia recepito importanti modifiche progettuali richieste dalla Soprintendenza stessa. Tra queste lo stralcio di 1 aerogeneratore degli 8 iniziali, eliminazione della cabina impianto, nonché modifiche a molti allargamenti stradali;

   la conferenza di servizi, il 3 settembre 2021, vista la larghissima maggioranza di pareri positivi espressi, si è espressa per una valutazione di impatto ambientale positiva e, in data 10 gennaio 2022, a maggioranza degli interessi prevalenti, ha richiesto alla giunta regionale il rilascio della autorizzazione unica rilasciata il 7 febbraio 2022;

   il 18 febbraio 2022 il Ministro della cultura, su richiesta del Soprintendente di Firenze, ha mosso opposizione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri;

   il 7 marzo 2022 l'ufficio preposto della Presidenza del Consiglio dei ministri ha convocato regione Toscana, Soprintendenza Firenze e i principali enti coinvolti e ha constatato la impossibilità di una mediazione. Ha perciò comunicato che la opposizione verrà rimessa al voto in Consiglio dei ministri;

   a termine di legge, il Consiglio dei ministri avrebbe dovuto esprimersi entro 15 giorni dall'avvenuto incontro, ossia entro il 21 marzo 2022 ma al 20 giugno 2022, tutto tace –:

   a che punto sia l'istruttoria di cui in premessa ed eventualmente quando sia previsto l'esame in Consiglio dei ministri;

   quali iniziative si intendano intraprendere affinché casi come questo non si ripetano; nell'intento di realizzare la transizione ecologica e di contribuire al taglio delle emissioni di CO2, necessario a contrastare il global warming, come da impegni assunti in sede di Unione europea.
(5-08280)