• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08299 (5-08299)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08299presentato daLAPIA Maratesto diMartedì 21 giugno 2022, seduta n. 711

   LAPIA e VILLAROSA. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

   con decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70, è stato approvato il regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell'assistenza ospedaliera;

   il decreto ministeriale citato prevedeva che le regioni provvedessero ad adottare riprogrammazioni volte alla riduzione della dotazione dei posti letto ospedalieri a carico del Servizio sanitario nazionale, a un livello non superiore a 3,7 posti letto per mille abitanti, di cui 0,7 per la riabilitazione e alla lungodegenza post-acuzie rispettando un tasso di ospedalizzazione a 160x1.000 abitanti;

   il decreto classificava le strutture ospedaliere per complessità in: presidi di base, di I livello e di II livello;

   il Governo e le regioni, inoltre, hanno effettuato una riduzione progressiva dei punti nascita con numero di parti inferiore a 1,000 all'anno, permettendo il mantenimento di punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui solo grazie a stringenti deroghe da richiedere al Comitato percorso nascita nazionale;

   tali riduzioni e classificazioni hanno di fatto ridotto sia resistenza stessa del presidi, molti riconvertiti o chiusi, sia l'operatività di quelli rimasti per via delle carenze di reparti specialisti;

   a seguito degli interventi del «decreto Balduzzi» si ha un rapporto PL/abitanti più basso della Germania (6 PL per acuti per 1000 abitanti), della media del Paesi del G7 (4,3 PL per acuti per mille abitanti) e della media dei Paesi Ocse Europa (3,3 PL per acuti per 1000 abitanti);

   l'assistenza ospedaliera è impoverita soprattutto in territori lontani dalle città o con caratteristiche orografiche complesse, come i comuni montani o isolani, nonostante la possibile presenza di presidi classificati come «zona disagiata»;

   a seguito di importanti carenze di figure specialistiche i cittadini della siciliani sono costretti a effettuare, a pagamento, prestazioni sanitarie fondamentali che dovrebbero essere garantite su tutto il territorio nazionale;

   secondo un'indagine dell'Anaao Assomed statisticamente a ogni posto letto in meno per 1.000 abitanti è associato un +2 per cento di aumento della mortalità generale legata ai primi 8 mesi della pandemia nel 2020 –:

   se il Governo, alla luce dei fatti in premessa e delle nuove disponibilità economiche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), intenda assumere iniziative per modificare gli standard minimi di qualità attualmente previsti, aumentando il numero di posti letto per numero di abitanti e colmare la carenza di personale sanitario e specialistico, in modo da garantire i livelli essenziali di assistenza.
(5-08299)