• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08304 (5-08304)



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08304presentato daLUCCHINI Elenatesto diMartedì 21 giugno 2022, seduta n. 711

   LUCCHINI, BENVENUTO, BADOLE, DARA, D'ERAMO, EVA LORENZONI, PATASSINI, RAFFAELLI, VALBUSA e VALLOTTO. — Al Ministro della transizione ecologica. — Per sapere – premesso che:

   l'articolo 42, commi 5-6, del decreto legislativo n. 28 del 2011 ha previsto l'adozione di uno specifico provvedimento «decreto ministeriale Controlli» volto a definire le regole e le modalità che il Gse deve seguire nell'effettuare i controlli sugli impianti rinnovabili che accedono agli incentivi e nell'applicazione di eventuali sanzioni;

   tale articolo 42 è stato in seguito modificato dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (cosiddetto decreto-legge Semplificazioni) convertito dalla legge n. 120 del 2020, che ha stabilito come distinguere tra interventi sugli impianti rinnovabili che apportano modifiche sostanziali e necessitano quindi di un'autorizzazione unica, e interventi che introducono modifiche non sostanziali agli impianti, per i quali invece gli operatori devono ottenere la procedura abilitativa semplificata (Pas);

   il Ministero della transizione ecologica non ha ancora emanato un nuovo decreto «Controlli» che riveda le regole che il Gse deve seguire per i controlli sugli impianti rinnovabili;

   la distinzione fra le due tipologie di interventi sugli impianti esistenti, unita alla mancata revisione ovvero nuova emanazione del «decreto ministeriale Controlli» sulla base delle modifiche normative intervenute, genera grande incertezza fra gli operatori e in tutta la fase autorizzativa;

   fin dalla sua declinazione pratica, la disciplina dei controlli è apparsa sproporzionata in quanto, a fronte di irregolarità formali ovvero di fattispecie legittime sulla base della normativa rilevante applicabile al momento del rilascio ovvero del perfezionamento del titolo autorizzativo e successivamente ricaratterizzate nell'ambito di successive norme sopravvenute, e quindi di violazioni considerate «non rilevanti», il Gse ha, sovente, comminato la sanzione più severa disponendo la decadenza totale dall'incentivo e determinando situazioni sfavorevoli sul piano finanziario sia per gli operatori del settore che per gli istituti di credito che avevano finanziato la costruzione degli impianti;

   gli obiettivi e le norme attuali nel settore delle rinnovabili sono alquanto modificati ed è pertanto indispensabile e urgente una disciplina organica e aggiornata dei controlli, definita su parametri certi e verificabili, soprattutto alla luce dell'obiettivo «di salvaguardare la produzione dell'energia da fonti rinnovabili» da impianti «che al momento dell'accertamento della violazione percepiscono incentivi» come previsto dal comma 3 dell'articolo 42, del decreto legislativo n. 28 del 2011 come modificato dall'articolo 56 comma 7 del decreto-legge n. 76 del 2020 –:

   se il Ministro sia a conoscenza delle ripercussioni negative che il ritardo dell'emanazione del decreto ministeriale «Controlli» sta generando nei confronti del settore delle energie rinnovabili, oggi elemento chiave contro la crisi energetica, e quali siano i tempi previsti per l'adozione del decreto.
(5-08304)